L’AQUILA – Dopo 17 anni di assenza, la tradizionale Fiera di San Massimo torna finalmente nel centro storico dell’Aquila. L’appuntamento, dedicato al patrono della città, si svolgerà domenica 14 giugno 2026 ed è organizzato dalla Fiva Confcommercio in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Per la prima volta dal sisma del 2009, le 80 bancarelle della fiera saranno nuovamente dislocate tra piazza Duomo, sede storica del mercato ambulante, e corso Vittorio Emanuele, restituendo alla città un evento profondamente legato alla sua identità.
Dalle 8 del mattino, i visitatori troveranno in esposizione artigianato locale, abbigliamento, casalinghi, calzature, oggettistica per la casa, quadri, dolciumi e street food.
«Sono attesi ambulanti da tutto l’Abruzzo e dalle regioni vicine – Marche, Puglia, Molise e Lazio», spiega Alberto Capretti, presidente Confcommercio e Fiva L’Aquila. «Abbiamo lavorato in sinergia con il Comune, in particolare con il vicesindaco Raffaele Daniele, per riportare la manifestazione nel cuore della città come segno di rinascita e riqualificazione degli spazi urbani, luoghi di socialità e incontro per aquilani e turisti».
Per garantire la massima sicurezza saranno presenti un’ambulanza, un mezzo antincendio e personale dedicato alla sorveglianza dell’area interessata dalla fiera.
Capretti ricorda come la Fiera di San Massimo sia «uno degli eventi più attesi dell’anno, insieme alla Fiera dell’Epifania e a quella di Paganica». Riproposta nel 2002 dopo un periodo di sospensione, la manifestazione è stata progressivamente potenziata per sostenere il commercio locale, che con grandi sacrifici ha riaperto le attività nel centro storico dopo il terremoto. «Ogni anno arrivano migliaia di visitatori da tutto l’Abruzzo e dalle regioni limitrofe. Continueremo a lavorare per rafforzare queste iniziative e dare nuovo slancio a un settore che ha bisogno di sostegno e attenzione».
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. «È fondamentale valorizzare appuntamenti come la Fiera di San Massimo», afferma il vicesindaco Raffaele Daniele. «Queste manifestazioni rappresentano una parte significativa della storia e delle tradizioni dell’Aquila. Sono un patrimonio da preservare e tramandare, perché raccontano la nostra identità e restano un punto di riferimento per la comunità e per il tessuto economico cittadino».
La Fiera di San Massimo 2026 si prepara così a riportare nel cuore dell’Aquila una giornata di festa, tradizione e partecipazione, simbolo di una città che continua a ricostruire non solo i suoi spazi, ma anche la sua memoria collettiva.
Foto di archivio
L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X