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Fibromialgia nei nuovi Lea: l’intervento dell’on. Guerino Testa

L'on.Testa (FdI) ringrazia il Governo Meloni per l'inserimento della fibromialgia nei Lea e chiede una legge nazionale a tutela dei pazienti

da Marina Denegri

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PESCARA – L’inserimento della fibromialgia nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela e il riconoscimento dei diritti dei pazienti affetti da questa patologia cronica. Nel corso di una conferenza stampa promossa dall’associazione CFU-Italia e svoltasi presso la Camera dei Deputati, l’onorevole abruzzese Guerino Testa (Fratelli d’Italia) ha espresso il proprio apprezzamento per l’attenzione riservata dal Governo alla tematica.

Il ringraziamento all’esecutivo e il ruolo della politica

Durante il suo intervento, il parlamentare abruzzese ha evidenziato l’impatto economico e sociale della malattia, auspicando che la misura appena approvata rappresenti soltanto l’inizio di un percorso normativo più ampio:

«Desidero ringraziare il governo Meloni e il ministro Schillaci per aver inserito nei nuovi Lea la fibromialgia. Si tratta di una fastidiosa patologia, che colpisce soprattutto le donne e che comporta costi sanitari molto elevati. Ringrazio le associazioni dei pazienti e tutta la politica per le diverse proposte bipartisan depositate in Parlamento. Ora serve una legge nazionale che allarghi la platea: sarebbe un traguardo importante per moltissimi nostri concittadini che affrontano questa malattia».

Verso una tutela diffusa per i pazienti

La fibromialgia, caratterizzata da dolori muscolo-scheletrici diffusi, affaticamento e disturbi cognitivi, è stata a lungo priva di una copertura uniforme su scala nazionale. L’integrazione nei Lea segna un primo passo per garantire diagnosi tempestive ed esenzioni mediche, ma l’obiettivo fissato dalle associazioni di categoria e dai promotori in Parlamento resta quello di giungere a una legge nazionale strutturata.