PESCARA – Il Festival dannunziano 2026 potrà contare su un contributo scientifico e culturale di rilievo da parte dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”, presente con tre appuntamenti all’ex Aurum di Pescara nel calendario dal 29 agosto al 6 settembre. La partecipazione dell’Ateneo, coordinata dalla professoressa Elisabetta Dimauro, Referente istituzionale per il Festival, porta all’interno della kermesse riflessioni e approfondimenti dedicati alla figura di d’Annunzio e al suo rapporto con la modernità, la politica e il territorio.
Il 1° settembre, alle 18, il professor Mario Cimini, ordinario di Letteratura italiana, proporrà una lezione-reading dal titolo “d’Annunzio moderno? Forse che sì forse che no”, insieme agli studenti Elena Aceto e Simone Di Valerio e al regista Domenico Galasso. Il 2 settembre, alle 17, il professor Antonio Sorella affronterà un tema di grande attualità: “d’Annunzio e il suo rinnegamento del fascismo”, analizzando fonti e interpretazioni storiche. Il ciclo si chiude il 4 settembre, alle 18, con l’incontro “d’Annunzio e la sua terra – feste, cibo, musica”, che vedrà la partecipazione di Giordano Bruno Guerri e della professoressa Ester Vitacolonna, ordinaria di Scienze dell’Alimentazione e membro del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare.
La professoressa Dimauro sottolinea come la “d’Annunzio” confermi anche quest’anno una presenza qualificata e molto apprezzata dal pubblico, grazie alla disponibilità dei docenti e alla collaborazione della professoressa Alessia Giandomenico, nota per le sue lezioni divulgative sulla comunicazione dannunziana. Un contributo che rafforza il legame dell’Ateneo con il territorio e con uno degli eventi culturali più rilevanti dell’Abruzzo.
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