CHIETI – Come può la ricerca sul patrimonio architettonico contribuire alla sua conservazione e, allo stesso tempo, favorirne un riuso capace di rispondere alle esigenze della collettività? È il tema al centro dell’iniziativa in programma mercoledì 21 ottobre a Chieti nell’ambito del Festival dell’Architettura “Il battito della città. Architetture che curano, uniscono, trasformano”.
L’appuntamento, ideato e curato dalla professoressa Clara Verazzo, docente di Restauro architettonico del Dipartimento di Architettura dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, sarà dedicato ai progetti di recupero di Palazzo Massangioli e dell’ex Cinema Eden, due edifici storici destinati a una nuova funzione culturale grazie alle risorse del PNRR.
L’iniziativa punta a mettere in evidenza il ruolo della ricerca e delle discipline del restauro nella trasformazione della città contemporanea. La conoscenza storica degli edifici, l’analisi dei materiali e delle tecniche costruttive, insieme alla valutazione dello stato di conservazione, rappresentano infatti elementi fondamentali per progettare interventi sostenibili e coerenti con l’identità del patrimonio architettonico.
Grazie alla collaborazione tra Università “Gabriele d’Annunzio”, Comune di Chieti, organi di tutela e imprese specializzate, Palazzo Massangioli e l’ex Cinema Eden saranno trasformati in un centro culturale polifunzionale dedicato a eventi, spettacoli e attività laboratoriali, restituendo alla città spazi da tempo inutilizzati.
La giornata si aprirà alle 17.30 con il laboratorio “Riabitare il patrimonio esistente tra restauro e nuove funzioni per la collettività”, una lezione-seminario all’interno del cantiere dell’ex Cinema Eden coordinata dalla professoressa Verazzo. Studenti, tecnici e cittadini avranno l’opportunità di osservare da vicino le attività di restauro e approfondire le scelte progettuali adottate.
Alle 21 si terrà invece la tavola rotonda “Memoria, progetto e nuovi usi”, dedicata proprio alle prospettive di recupero e valorizzazione di Palazzo Massangioli e dell’ex Cinema Eden.
«Il progetto di restauro si fonda sulla conoscenza dell’edificio, della sua storia e delle sue condizioni materiali», spiega Clara Verazzo. «Solo attraverso questa conoscenza è possibile individuare usi compatibili con le caratteristiche del bene e definire le trasformazioni necessarie nel rispetto della sua identità architettonica. Il cantiere rappresenta il luogo nel quale ricerca, tutela e progettazione si traducono in scelte operative concrete».
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