TERAMO – Il Festival dell’Appennino 2026 arriva in Abruzzo domenica 7 giugno con una tappa interamente dedicata al territorio teramano, tra natura, cultura e musica. L’iniziativa rientra nel programma della diciassettesima edizione del Festival, che dal 3 maggio al 31 ottobre coinvolge 29 comuni di quattro regioni – Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria – per un unico racconto condiviso delle comunità dell’Appennino centrale.
Il ritrovo è fissato alle 9.45 in piazza San Francesco, area parcheggio TUA, con partenza alle 10.00.
L’escursione, con partenza e rientro nello stesso punto, è classificata E – Escursionistico per tutti, lunga 10 km, con 113 metri di dislivello e un tempo di percorrenza di circa 3 ore.
Il percorso costeggia il fiume Tordino, uno dei simboli naturalistici della città, offrendo un’esperienza immersiva tra acqua, vegetazione e scorci urbani.
Al termine della camminata, i partecipanti potranno pranzare nelle strutture ricettive del centro storico di Teramo.
L’escursione è adatta a persone allenate a camminare in montagna e in buona salute.
Si raccomanda di:
-Indossare scarpe da trekking
-Portare almeno un litro d’acqua e un cappello
-Avere con sé un k-way
-Utilizzare bastoncini da trekking (consigliato)
-Preparare un cambio completo da lasciare in auto (consigliato)
Alle 16.00, in piazza Sant’Anna, spazio alla cultura con la presentazione della guida “I Cammini della Rinascita” insieme all’autrice Chiara Giacobelli, un progetto editoriale che racconta i percorsi di rigenerazione dei territori colpiti dal sisma del 2016.
A seguire, il concerto de I Musici, che porterà nel cuore della città un repertorio capace di unire tradizione, suggestioni popolari e atmosfere contemporanee.
Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli sottolinea come il Festival rappresenti «uno spazio di aggregazione e un esempio concreto di rigenerazione economica e sociale», capace di restituire centralità ai territori del cratere.
Il Presidente del BIM Vomano-Tordino Marco Di Nicola evidenzia il valore della tappa teramana, inserita nelle celebrazioni per il 70° anniversario del Consorzio BIM, come occasione di incontro e partecipazione per tutta la comunità.
Il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto rimarca il significato profondo dell’appuntamento: «La rinascita dei territori del cratere passa anche dalla rigenerazione sociale ed economica. Camminare lungo il Tordino, ascoltare la storia dei Cammini della Rinascita e lasciarsi trasportare dalla musica de I Musici compone un unico racconto coerente: quello di un Appennino forte, vivo e capace di emozionare».
Il Festival dell’Appennino nasce grazie alla promozione del Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Sisma 2016 e del BIM Tronto, con il contributo dei BIM Vomano–Tordino Teramo, Nera–Velino Cascia e Nera–Velino Rieti, e con il sostegno delle Regioni Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
L’iniziativa si sviluppa in una rete ampia e coesa che coinvolge 29 Comuni dell’Appennino centrale, uniti in un progetto culturale condiviso che attraversa territori, comunità e identità. Ne fanno parte Camerino, Fiastra, Matelica, Tolentino, Montefortino, Servigliano, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Venarotta, Campli, Capitignano, Cortino, Teramo, Castel Sant’Angelo, Accumoli, Amatrice, Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Scheggino e Vallo di Nera.
La direzione artistica è affidata all’Associazione Culturale Appennino Up e a Mete Picene, che curano il racconto creativo e l’identità culturale del Festival, valorizzando la ricchezza naturale e umana dell’Appennino centrale.
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