CHIETI – Blitz delle forze dell’ordine nel Chietino contro la produzione illegale di sigarette. Otto persone sono state arrestate in flagranza di reato nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, che ha portato alla scoperta di una fabbrica clandestina di tabacchi allestita in un’area rurale di Bucchianico.
L’operazione, eseguita il 24 settembre 2026 dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti e dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti, è scattata nell’ambito di un’attività investigativa finalizzata al contrasto della fabbricazione e della contraffazione di tabacchi lavorati e marchi di note aziende produttrici di sigarette.
Gli investigatori hanno individuato un furgone sospetto che aveva fatto ingresso in un sito rurale di Bucchianico per poi ripartire verso sud dopo alcune ore. Il veicolo è stato fermato lungo l’autostrada con il supporto della Polizia Stradale di Vasto Sud. A bordo sono stati rinvenuti materiali utilizzati per il confezionamento delle sigarette e rotoli di carta coprifiltri con il marchio contraffatto “Marlboro”. Il conducente è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Larino per il reato previsto dall’articolo 473 del Codice penale.
Successivamente, gli operatori hanno fatto irruzione nel sito da cui il mezzo era partito. All’interno dell’area sono state trovate otto persone, italiane e straniere, mentre erano impegnate nello smantellamento della struttura utilizzata per la produzione illegale di tabacchi.
La perquisizione ha consentito di sequestrare tredici macchinari industriali per la lavorazione del tabacco, già smontati e imballati, oltre a materiali per il confezionamento, cartoni, cellophane e ingenti quantitativi di sigarette pronte per la distribuzione. Gli investigatori hanno inoltre individuato locali insonorizzati destinati a ospitare gruppi elettrogeni e una vasca contenente tabacco lavorato, elementi che hanno portato alla contestazione dell’aggravante prevista dall’articolo 474-ter del Codice penale.
Gli otto indagati sono stati arrestati in flagranza e trasferiti nelle case circondariali di Chieti, Lanciano e Pescara, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida dell’arresto. Il comunicato è stato diffuso dal Procuratore della Repubblica Giampiero Di Florio.
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