CHIETI – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Francesco Marfisi, comparso ieri davanti al Gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis per l’udienza di convalida dell’arresto di giovedì scorso, dopo il duplice omicidio della moglie Letizia Primiterra, e della sua amica Laura Pezzella.
In udienza, il sostituto procuratore Giancarlo Ciani – che aveva interrogato Marfisi nella caserma dei Carabinieri di Ortona la sera stessa dell’omicidio – ha chiesto la convalida dell’arresto e l’emissione dell’ordinanza cautelare in carcere per duplice omicidio, con le aggravanti di premeditazione, crudeltà, porto abusivo di armi, violazione di domicilio, e aver commesso il reato in presenza di minori (i due figli di Laura Pezzella).
Il Gip potrebbe decidere già nelle prossime ore. “Non credo sia molto lucido. Non si rende ancora conto di quello che ha fatto”, ha detto il suo avvocato difensore, Rocco Giancristofaro. Nel frattempo, le autopsie su Laura e Letizia sono state affidate: saranno eseguite il 18 e 19 aprile. Ieri pomeriggio il Gip ha convalidato l’arresto ed emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Marfisi.
L’uomo è accusato degli omicidi della moglie, Letizia Primiterra, e dell’amica Laura Pezzella, avvenuti giovedì scorso a Ortona, e inoltre di violazione di domicilio, tentato omicidio, lesioni personali e porto di coltelli. All’uomo vengono contestate le aggravanti della premeditazione, della crudeltà, dell’aver commesso il primo omicidio nei confronti della moglie e il secondo alla presenza dei figli minori della vittima.