Sì della Giunta a due nuove piste ciclabili e alla protezione di quella esistente in via Regina Margherita.Partiranno dopo le feste natalizie i lavori per quella in via Muzii
“Il progetto BICI IN RETE, che il Comune di Pescara ha avviato dal 2016, nasce per connettere e ri-congiungere tutte le piste ciclabili esistenti in città – illustra l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Il piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018 ha destinato 250 mila euro all’anno per gli interventi sulla ciclabilità.
L’obiettivo prioritario degli interventi è quello di mettere in rete tutte le piste ciclabili esistenti e di porre le basi di un vero e proprio “biciplan” (una trama viaria della mobilità ciclistica cittadina che non abbia soluzioni di continuità e un sistema identitario riconoscibile) che nei prossimi mesi sarà inserito come elemento qualificante nel nuovo piano traffico ed è uno degli obiettivi del piano per la mobilità sostenibile adottato dalla Giunta. I lavori, una volta definite le procedure di gara, partiranno nei primi mesi del 2018.
Ancora più importante è il circuito dell’area direzionale-centro storico o dei due ponti (Via D’Annunzio, Via Caduti del Forte, Via Marconi, Via Conte di Ruvo) approvato ieri dalla Giunta, che consente di congiungere la pista di Via de Gasperi con la pista proveniente da Viale Pindaro-Viale D’Annunzio e di percorrere in sicurezza il ponte Risorgimento e il Ponte d’Annunzio nei due sensi di marcia, da e verso gli uffici di Piazza Italia.
Sarà per la prima volta prevista una corsia ciclabile in rotatoria, quella di Rampigna, soluzione presente in altre città, ma non ancora a Pescara.
Un’altra pista ciclabile approvata ieri riguarda Viale Pepe, al fine di collegare la pista proveniente da Viale Pindaro, attraverso via Pollione, con la zona dello Stadio, sino all’incrocio con via D’Avalos e che poi proseguirà sino al mare grazie a un successivo intervento.
La strategia urbana che muove queste scelte è quella di una nuova concezione della mobilità, ove al traffico delle automobili private – rumorose, inquinanti e ingombranti – si sostituisca sempre più lo spostarsi dolce e pulito in bicicletta e a piedi, o utilizzando i mezzi di trasporto collettivo, su ferro o gomma, resi a loro volta più efficienti, puliti e competitivi. Solo così si mette al primo posto la salute delle persone risolvendo in modo strutturale il problema dell’inquinamento della città”.
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