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Foto Regione
REGIONE – La Regione Abruzzo ha portato all’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri la situazione dei corregionali detenuti in Venezuela, chiedendo il massimo impegno diplomatico a sostegno delle persone coinvolte e delle loro famiglie. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione su vicende segnate da anni di sofferenza, incertezza e attesa, percorrendo ogni possibile strada sul piano umanitario.
L’iniziativa nasce dalle preoccupazioni espresse dai familiari dei detenuti e richiama le difficili condizioni fisiche e psicologiche nelle quali si trovano i connazionali. Dopo l’incontro delle scorse settimane con i parenti, durante il quale il presidente della Regione aveva assicurato il proprio impegno nel farsi portavoce delle loro istanze presso le istituzioni nazionali, è arrivata una notizia carica di significato umano: uno dei familiari ha ricevuto una telefonata dal padre detenuto, interrompendo un silenzio durato nove anni.
Un contatto atteso da tempo che ha riportato speranza e conforto, pur nella consapevolezza che resta ancora molto da fare. Al lavoro già portato avanti dal Governo italiano e dalla rete diplomatica per i connazionali detenuti all’estero si affianca il sostegno della Regione Abruzzo, che ribadisce la propria vicinanza alle famiglie e l’impegno a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione.
L’auspicio è che possano arrivare ulteriori passi concreti sul piano diplomatico e umanitario, fino al ritorno dei corregionali abruzzesi accanto ai propri cari.