Il sindaco a conclusione della riunione ha annunciato che il progetto per la delocalizzazione delle antenne di San Silvestro colle sulla piattaforma off shore al largo di Pescara andrà avanti e proseguirà il suo iter presso il Ministero per lo Sviluppo Economico: per il prossimo 7 giugno è già stata fissata una riunione strettamente tecnica tra Ministero e Università de L’Aquila, che ha redatto la proposta, per avviare le opportune verifiche tecniche. Intanto prima del 15 giugno, attraverso lo stesso Dicastero, ci sarà un incontro istituzionale presso l’Authority per chiedere l’esclusione definitiva di San Silvestro dal Piano di assegnazione delle frequenze. In altre parole è partita ufficialmente la fase di exit strategy per lo spostamento degli impianti radiotelevisivi dal colle, concretizzata nell’incontro odierno che ha sortito risultati estremamente soddisfacenti tanto che gli stessi rappresentanti del Comitato di lotta contro le antenne, per la prima volta presenti a un Tavolo istituzionale a Roma, hanno annunciato la sospensione dello sciopero della fame iniziato lunedì.
Ha spiegato il sindaco:
in apertura dell’incontro abbiamo ribadito che la nostra amministrazione comunale, crede fortemente nel progetto di delocalizzazione su piattaforma a mare degli impianti radiotelevisivi, progetto nato dallo studio condotto dal mondo accademico, dunque con fondamenta scientifiche, con un vero studio di fattibilità elaborato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila che non tiene semplicemente conto della realizzazione del traliccio, ma ha condotto anche uno studio sul posizionamento delle frequenze, sulle possibili interferenze radioelettriche, tenendo conto anche degli impianti situati sull’altra sponda dell’Adriatico, e su tutti i dettagli dell’intervento. Il 13 settembre 2010 la Regione Abruzzo ha adottato con una delibera formale quel progetto di delocalizzazione su ‘sito idoneo’, specificando che ‘detto sito individuato ai sensi dell’articolo 28 comma 7 del Decreto legislativo 177/2005 (quello che demanda alle Regioni la competenza nell’individuazione dei siti) permette di garantire la qualità del servizio di ripetizione del segnale nelle aree geografiche tuttora servite e nel contempo la risoluzione dei possibili rischi per la salute della popolazione residente, derivanti dalla continua esposizione alle onde elettromagnetiche’. Quel progetto è già stato presentato a Roma all’ingegner Francesco Troisi, del Dipartimento per le Telecomunicazioni, in un incontro che si è svolto il 17 settembre scorso e la Regione Abruzzo il 29 novembre ha inviato al Ministero dello Sviluppo Economico una lettera in cui ha richiesto formalmente allo stesso Dicastero ‘di avviare le procedure per inserire nel Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze il sito individuato dalla Regione Abruzzo di cui allo studio di fattibilità per la delocalizzazione dei siti di broadcasting congestionati’. Le risposte giunte oggi dal Ministero nel corso dell’incontro sono state chiare e ritengo assolutamente positive e soddisfacenti: dopo il primo confronto odierno tra il professor Graziosi e i tecnici, è già stato fissato un nuovo vertice per una verifica tecnica della proposta dell’off shore, verifica che andrà eseguita in tempi brevissimi, ovvero il prossimo 7 giugno, alle 17.30, presso la Fondazione Bordoni, a Roma.
E in quella sede si vedranno solo i progettisti della Facoltà de L’Aquila, i tecnici della Regione Abruzzo e del Ministero. Nel frattempo la politica giocherà d’anticipo, ossia abbiamo chiesto un incontro formale con l’Authority da svolgere prima che venga definito il Piano delle Frequenze, e prima che l’Agcom interpelli la Regione Abruzzo. Grazie all’intervento del Ministero per lo Sviluppo Economico verrà fissato, prima del prossimo 15 giugno, un incontro a quattro, ossia Comune di Pescara, Regione Abruzzo, Ministero per lo Sviluppo Economico e l’Authority che sarà rappresentata dal Direttore generale Roberto Viola o dall’ingegner Vincenzo Lo Bianco: in quell’incontro chiederemo l’esclusione di San Silvestro dall’assegnazione del Piano delle Frequenze o, in seconda istanza, la definizione della temporaneità dell’assegnazione. In quella sede l’auspicio ovviamente è di poter avere anche la presenza del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, la cui autorevole partecipazione rappresenterà un ulteriore punto di forza per il percorso intrapreso.
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