E’ sicuramente vero che il servizio sta vivendo una naturale fase di rodaggio ma è anche vero che per far funzionare bene il servizio stesso serve la collaborazione di tutti i cittadini.
Se fino ad oggi la maggior parte delle persone si è adeguata c’è ancora chi conferisce male i rifiuti o lo fa fuori orario e c’è pure chi li getta direttamente in strada, creando delle discariche a cielo aperto, specie nelle zone periferiche. Stiamo lavorando, con le pattuglie della Polizia locale e con gli ispettori di Ambiente spa, per individuare e sanzionare e/o denunciare chi sporca, anche grazie all’utilizzo delle telecamere (che saranno implementate) e siamo certi che questo tipo di attività – che sarà ulteriormente potenziata – darà i suoi frutti anche a scopo preventivo.
Per implementare e migliorare il porta a porta in centro, nei prossimi giorni sarà installata da Ambiente una isola ecologica in via Umbria (la sesta nell’area centrale) con le campane per vetro e organico in via Genova, ed è in dirittura d’arrivo anche l’ecoisola di via Bologna.
Per potenziare il servizio il Comune ha inoltre ottenuto un finanziamento della Regione, destinato alla informatizzazione del servizio stesso e all’acquisto di nuove campane per il vetro e l’organico e isole ecologiche.
Se da una parte registriamo la difficoltà di accogliere le novità da parte di alcuni cittadini, dobbiamo anche evidenziare che la raccolta differenziata ha raggiunto quasi il 60% e Pescara non si discosta da altri centri, per risultati raggiunti e per tariffe.
Si aggiunga che grazie al progetto condiviso con Corepla a settembre verranno istallati dieci ecocompattatori per le Bottiglie di plastica. L’obiettivo è altresì quello di aumentare il numero delle campane di organico e di vetro e delle isole ecologiche; contemporaneamente si sta rinforzando la forza lavoro con l’assunzione di nuovi operatori e l’ampliamento del parco veicoli. La squadra di “pronto intervento”, necessaria per combattere i conferimenti irregolari dei rifiuti in più zone della città, diventerà stabile, per evitare che si creino accumuli di pattume – sempre riconducibili a chi non rispetta le regole.
Peccato che il centrosinistra non ricordi i 3000 cassonetti maleodoranti di prima, pieni ad ogni ora, anche in corso Umberto che rientra nel processo attuale di estensione del porta a porta. Allora la raccolta differenziata era al 35%, a Pescara, per cui dovrebbe essere chiaro anche al centrosinistra che abbiamo voluto promuovere un salto di qualità che, però, deve essere collettivo”.
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