La responsabile della farmacia ha avvertito i Carabinieri che hanno immediatamente girato la segnalazione alla Polizia di Frontiera Aerea dell’aeroporto d’Abruzzo sulla possibilità che un passeggero positivo al covid-19, potesse imbarcarsi a breve. Gli agenti controllando la lista passeggeri hanno accertato la presenza a bordo dell’aereo dell’uomo che viaggiava insieme al fratello.
I due fratelli sono stati fatti scendere dall’aereo e si è scoperto che l’uomo, per superare i controlli al gate d’imbarco, aveva mostrato il green pass da tampone (essendo non vaccinato) utilizzato due giorni fa per il viaggio da Bruxelles a Pescara e ancora valido per qualche ora. Agli addetti alla sicurezza ha omesso di riferire di essere risultato positivo al tampone effettuato poco prima in farmacia. Il fratello è risultato in regola con la certificazione sanitaria.
A quel punto, gli altri 120 passeggeri sono stati invitati dal personale della SAGA e dagli agenti della Polizia di Frontiera a scendere dall’aeromobile che è stato bonificato e sanificato prima di partire alle ore 17,45, con più di un’ora di ritardo. La stessa procedura di sanificazione ha riguardato l’area del gate e della sala d’imbarco dove l’uomo era passato poco prima.
I due fratelli, essendo stati a stretto contatto nei giorni scorsi, sono stati accompagnati da un’ambulanza al loro domicilio in provincia di Pescara nel quale resteranno per il periodo di quarantena.
Del fatto è stato informato il P.M. di turno che dovrà valutare gli eventuali profili penali della vicenda.
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