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Cosmetica sostenibile, l’U’dA presenta sei studi innovativi alla SITCOSM Conference

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CHIETI – Dagli scarti agroalimentari trasformati in ingredienti cosmetici alle nuove tecnologie per migliorare l’efficacia dei principi attivi, fino agli studi sugli effetti del benessere percepito e sulla sicurezza dei prodotti. Sono sei i contributi scientifici presentati dal Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara alla seconda edizione della SITCOSM Conference, il Convegno nazionale di cosmetologia promosso da SITELF e Società Chimica Italiana, ospitato nei giorni scorsi all’Aurum di Pescara.

Il gruppo di Tecnologia farmaceutica, coordinato dalla professoressa Piera Di Martino insieme alla dottoressa Maria Rosa Gigliobianco e in collaborazione con il team della professoressa Susi Zara, ha illustrato diverse ricerche orientate all’innovazione e alla sostenibilità nel settore cosmetico.

Tra i progetti presentati figurano gli idrogel a base di sericina, proteina recuperata dalla filiera della seta, applicabili tramite spray e capaci di formare una pellicola protettiva sulla pelle. Spazio anche a un estratto fermentato ottenuto dai cladodi di fico d’India, proposto come nuovo ingrediente funzionale per formulazioni cosmetiche innovative.

Un altro studio ha riguardato la realizzazione di liposomi prodotti attraverso la tecnologia microfluidica per il trasporto mirato dei composti attivi contenuti nel polline d’api. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla valorizzazione delle vinacce, sottoprodotti della lavorazione dell’uva, sviluppata in collaborazione con l’INSAT di Tunisi nell’ottica di un’economia circolare applicata alla cosmetica.

Tra le ricerche più innovative presentate al congresso anche uno studio interdisciplinare condotto insieme ai colleghi del Dipartimento di Psicologia. Una crema alla lavanda è stata testata su 40 volontari utilizzando strumenti di misurazione oggettiva come elettroencefalografia e pupillometria. I risultati preliminari hanno evidenziato una riduzione dell’ansia percepita rispetto a una formulazione neutra.

Il gruppo di Microbiologia del Dipartimento, rappresentato da Mara Di Giulio e Silvia Di Lodovico, ha invece presentato uno studio dedicato ai tester cosmetici, analizzati come possibile veicolo di diffusione di batteri resistenti agli antibiotici.

Gli abstract dei lavori sono disponibili ad accesso aperto sulla piattaforma Zenodo.

«La cosmetica è un settore strategico per l’economia italiana e la ricerca universitaria può fare la differenza», sottolinea la professoressa Piera Di Martino. «Al convegno i nostri giovani ricercatori hanno dimostrato come scarti agroalimentari e nuove tecnologie possano trasformarsi in prodotti più sostenibili ed efficaci, creando un dialogo diretto con il mondo delle imprese. È una direzione sulla quale intendiamo continuare a investire».

Pubblicato da
Marina Denegri

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