Home » Attualità » Economia » Coronavirus, le richieste del mondo dello spettacolo

Coronavirus, le richieste del mondo dello spettacolo

di Marina Denegri

teatro

Portavoce degli artisti é Aleandro Mariani, che ha scritto una lettera al Premier, ai ministri e ai Governatori e che ha lanciato una petizione

CANISTRO (AQ) – Del mondo dello spettacolo si parla poco o niente in questi giorni. Eppure é uno dei settori che sta risentendo e risentirà  di più della crisi legata all’emergenza Coronavirus. Gli artisti sono fermi da oltre cinquanta giorni e saranno gli ultimi a riprendere.

Aleandro Mariani, cantante lirico professionista originario di Canistro, si é fatto portatore degli artisti, scrivendo una lettera  agli italiani, al Premier, ai ministri, ai governatori.

Come riporta il Messaggero Aleandro, con molta umiltà, si é presentato come un  giovane artista che si è permesso proprio il primo maggio, di segnalare la condizione di “invisibili” di coloro che appartenogono al suo mondo. Ha dichiarato che il silenzio da parte delle istituzioni nazionali, regionali e locali sui lavoratori dello spettacolo riprende il pensiero diffuso di chi non considera unvero e proprio lavoratore chi produce cultura ed emozioni. Gli artisti stanno cercando di tenere un rappoeto con il oro pubblico attraverso i social: dirette Instagram, letture di grandi classici o semplici siparietti che permettono di assistere a degli spaccati unici delle loro vite quotidiane, allietanti delle lunghe e noiose giornate passate in casa. Ma la realtà é che teatri, orchestre e  tutte le attività subordinate al teatro e allo spettacolo, sono ormai ridotte all’osso, dimenticate dai politici.

Mariani ha anche lanciato una petizione sulla proprio pagina Facebook. Si legge: “Il mio intento è quello di creare un Ordine, che rappresenti tutti gli artisti anche nelle sedi di governo, nei teatri, nel mondo; che vada a tutelare i diritti costituzionali, dei lavoratori e che ci permetta di far riconoscere quel grado di professionalità, molte volte mancante, nonostante la nostra formazione accademica. Credo che sarebbe rivoluzionario e sopratutto, unica la realizzazione di un ordine, tipo quello dei giornalisti,( anche noi infondo siamo portatori di notizie) d’altra parte il teatro, è stato ed è, una forma di denuncia, un motivatore, anche se le nostre notizie principalmente sono fatte di emozioni e quindi di felicità. Un ordine che vada a rappresentare tutti gli artisti che esistono: pittori, musicisti, cantanti, poeti, danzatori, scrittori, registi, attori; tutte quelle persone che hanno dedicato la propria vita a creare bellezza ed emozioni, portando benessere alla società e al mondo intero, creando patrimoni unici ed inestimabili”.

Coronavirus, le richieste del mondo dello spettacolo ultima modifica: 2020-05-01T22:24:55+00:00 da Marina Denegri