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Coronavirus, nelle aree pubbliche del pescarese ricompaiono i caprioli

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A favorire il riavvicinamento é stat la chiusura al pubblico di parchi e giardini imposta dalle misure per arginare il Coronavirus

PESCARA – Lo sfollamento delle aree di ritrovo pubbliche come parchi, giardini, quartieri e zone periferiche, a causa delle misure restrittive per arginare l’emergenza da Coronavirus, hanno favorito il riavvicinamento di alcune specie selvatiche, in particolare il capriolo, che negli ultimi giorni sono state frequentemente avvistate nel pescarese. Lo ha segnalato all’Ansa la Stazione Ornitologica Abruzzese.

“Il capriolo è un piccolo cervide di dimensioni simili a quelle di un cane da pastore tedesco, che da qualche anno ha ricolonizzato le aree collinari e costiere della nostra regione – spiegano Maria Elena Napoleoni e Riccardo Cerquitellia seguito delle reintroduzioni effettuate nei parchi nazionali, preferendo ambienti a mosaico costituiti dall’alternanza di piccoli boschi e campi coltivati che gli hanno permesso una perfetta integrazione anche nelle nostre zone di campagna collinare, non si tratta di un animale sconosciuto, ma solo di una delle specie che in un passato recente sono scomparse a causa della caccia”.

Pubblicato da
Marina Denegri

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