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Coronavirus in Abruzzo, dati del 2 aprile: +424 nuovi positivi

da Marina Denegri

provette test venerdì

Notizie del 2 aprile sul Covid-19 in Abruzzo, i dati del bollettino: sono 577 (-29) ricoverati, 68 (-1)  in terapia intensiva e 6 decessi

REGIONE – Venerdì 2 aprile 2021 prosegue l’informazione sul canale Abruzzonews.eu. Andiamo a vedere quali sono le principali notizie in Regione e i dati dell’emergenza Coronavirus. Ieri si sono registrati 272 nuovi positivi, 9 deceduti, 53.222 guariti. 606 ricoverati in area medica, 69 ricoverati in terapia intensiva, 9.466 in isolamento domiciliare.

NOTIZIE SUL CORONAVIRUS GIORNO PER GIORNO

BOLLETTINO DEL 2 APRILE 2021 IN ABRUZZO

Disponibile il bollettino ufficiale del Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale. Sono complessivamente 65931* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 424 nuovi casi (di età compresa tra 8 mesi e 94 anni). *(il totale risulta inferiore in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato in carico ad altra Regione)

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 91, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Pescara, 26 in provincia di Chieti e 21 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 6 nuovi casi e sale a 2151 (di età compresa tra 61 e 87 anni, 1 in provincia di Teramo, 4 in provincia dell’Aquila e 1 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 1 caso è riferito a decesso avvenuto nei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 53440 dimessi/guariti (+218 rispetto a ieri). 

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10340 (+199 rispetto a ieri). 

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 900504 tamponi molecolari (+6097 rispetto a ieri) e 357271 test antigenici (+1466 rispetto a ieri). 

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 5.6 per cento. 

577 pazienti (-29 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva68 (-1 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9695 (+229 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 15993 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+155 rispetto a ieri), 16925 in provincia di Chieti (+101), 17153 in provincia di Pescara (+57), 15158 in provincia di Teramo (+121), 524 fuori regione (-11) e 178 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

NOTIZIE SUL CORONAVIRUS

Ultimo giorno di zona arancione per alcune Regioni, dopodiché su tutto il territorio nazionale vigerà per tre giorni la zona rossa. Si uscirà di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute e con autocertificazione. Sono previste alcune deroghe a tale ferree regole. Due non conviventi che potranno fare visita a figli, genitori o nonni con autocertificazione; dalla deroga non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno quindi consentiti. Chiusi i centri estetici, bar e ristoranti. Aperti invece supermercati, negozi di alimentari, di prima necessità, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri. Sarà consentito fare attività motoria nei pressi della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione. Si potrà partecipare alla Santa Messa ma solo nella Chiesa più vicina alla propria abitazione.

Dal giorno 7, poi, le Regioni si riapproprieranno del loro colore: non ci sarà però nessuna zona gialla fino al 30 aprile salvo possibile deroga qualora nel frattempo i dati fossero migliorati. Torneranno a scuola in tutta Italia gli studenti fino alla prima e tale misura non potrà essere derogata da ordinanze dei Presidenti delle Regioni. Nelle zone rosse proseguirà la didattica a distanza per i ragazzi del secondo e terzo anno delle medie e per quelli della scuola secondaria di secondo grado. Nelle zone gialle e arancioni, invece, sarà prevista la didattica totalmente in presenza per gli studenti della seconda e terza media, che potrà variare dal 50% al 75% a seconda delle situazioni locali.

Una decisione questa che ha lasciato perplesso Massimo Galli, direttore di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, secondo il quale nel momento in cui si mandano a scuola bambini non vaccinati sembra difficile si possa arginare l’infezione; infatti la Francia é già tornata sui suoi passi e anche nel Regno Unito le scuole erano sono state chiuse quando intensificavano i vaccini.

Fino al 30 aprile nelle zone rosse non sarà permesso andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone, oltre ai minori di 14 anni conviventi, a differenza di quanto accadrà il Sabato santo, Pasqua e Pasquetta, quando tutto il territorio nazionale sarà zona rossa. Sarà, invece, consentito, in zona arancione all’interno del proprio Comune di residenza.

Saranno protetti dallo scudo penale per medici e infermieri o chiunque altro somministri il vaccino anti Covid mentre sarà previsto l’obbligo di vaccinazione anti Covid per medici e personale sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali.

E’ on line la piattaforma telematica per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19, riservata agli operatori sanitari che non hanno partecipato alla prima fase della campagna. L’iniziativa si è resa necessaria per completare le vaccinazioni di alcune figure professionali in prima istanza non ricomprese tra quelle prioritariamente destinatarie delle somministrazioni: tra questi tutti coloro che operano in presenza in strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private (come informatori scientifici del farmaco e biomedicali, ottici, tecnici audiometristi e audioprotesisti) e che non hanno ancora iniziato il ciclo vaccinale. Possono aderire anche tutti gli operatori sanitari e sociosanitari che non l’hanno fatto finora, siano essi dipendenti o liberi professionisti.

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