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Coronavirus in Abruzzo, gli aggiornamenti del 20 luglio: sei nuovi contagi

da Marina Denegri

covid19 lunedì

Notizie del 20 luglio sul Covid-19 in Abruzzo e dati e bollettino: sono 13 i pazienti ricoverati in ospedale, nessuno in terapia intensiva

REGIONE – Lunedì 20 luglio 2020 prosegue l’informazione sul canale Abruzzonews. Andiamo a vedere quali sono le principali notizie in Regione e i dati dell’emergenza Coronavirus. Il bollettino ufficiale del Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale del 17 luglio parlava di due nuovi casi. 17 pazienti erano ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 1 in terapia intensiva, mentre gli altri 102 erano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi erano compresi anche 468 pazienti deceduti; 2747 dimessi/guariti. I positivi erano 119.

Il Bollettino emanato il 19 luglio dal Ministero della Salute parlava di un nuovo caso. 14 pazienti erano ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 0 in terapia intensiva, mentre gli altri 103 erano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi erano compresi anche 468 pazienti deceduti; 2751 dimessi/guariti. I positivi erano 117.

Secondo il Ministero della Salute i nuovi casi erano 219, i decessi 3. Erano quindi 12.440 le persone positive, i guariti 196.949: i soggetti ricoverati in terapia intensiva erano 49, 743 quelli ricoverati con sintomi, e 11.640 in isolamento domiciliare.

NOTIZIE SUL CORONAVIRUS GIORNO PER GIORNO

BOLLETTINO CORONAVIRUS IN ABRUZZO, I DATI DEL 20 LUGLIO 2020

Disponibile il bollettino ufficiale del Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale. In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 3342 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila.

Rispetto a ieri si registrano 6 nuovi casi.

13 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 0 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 108 (+5 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 468 pazienti deceduti (invariato rispetto a ieri); 2753 dimessi/guariti (+2 rispetto a ieri, di cui 13 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2740 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 121, con un aumento di 4 unità rispetto a ieri.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 119651 test.

Del totale dei casi positivi, 245 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1 rispetto a ieri), 832 in provincia di Chieti (+4 rispetto a ieri), 1601 in provincia di Pescara (+1 rispetto a ieri), 636 in provincia di Teramo, 26 fuori regione, mentre per 2 casi non è indicata la provenienza.

AGGIORNAMENTO NEWS

Anche in Abruzzo  la App Immuni ha segnalato un caso di positività arrivata dall’App Immuni. Tra le cinque personerisultate positive nella provincia di Chieti negli ultimi giorni ua ha dato il consenso per sbloccare il codice sul telefono tramite l’operatore sanitario del Dipartimento di Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti. Le persone che hanno installato Immuni e che sono eventualmente state a contatto diretto con il positivo  hanno ricevuto una segnalazione anonima.

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, in una intervista al Corriere della sera ha dichiarato che c’é allerta ma la situazione  in Italia è ampiamente sotto controllo. “I sistema nel complesso sta dando segnali di assoluta affidabilità”  e proprio per questo il nostro Paese “è il migliore in Europa”. Il monito ai più govani é quello di divertirsi da responsabili. No agli assembramenti e sì alle mascherine dove serve.

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