“Un passaggio che riteniamo fondamentale per uscire dalla soggettività del giudizio ed avere un parametro certo di riferimento – dichiara il presidente Camillo D’Angelo che aggiunge – non abbiamo ancora un risultato definitivo, lo aspettiamo per i prossimi giorni. Il dato è oltremodo significativo: se avessimo la certezza che la struttura, a prescindere dai lavori di adeguamento sismico che naturalmente vanno fatti, è sicura da un punto di vista statico, allora si potrebbe ipotizzare di organizzare i lavori a blocchi in maniera da essere compatibili con il rientro di una parte della popolazione scolastica. Una soluzione che naturalmente è auspicabile sia per la scuola che per l’economia del centro storico. Ma dovremo aspettare i risultati”.
Commentando l’incontro, il Presidente, ha sottolineato che la vicenda Delfico e le scelte della Provincia hanno comunque accelerato il processo di ricostruzione post sismica incidendo su molte situazioni: “Il Comune sta ricostruendo Teramo 5 liberando le aule occupate dai ragazzi delle scuole medie e inferiori, la Provincia ha finalmente a disposizione la scuola jolly che ora serve per il Delfico e presto servirà per gli studenti degli altri istituti dove i lavori di adeguamento sismico non sono compatibili con la presenza di una popolazione scolastica”.
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