L’assessore alla Difesa della costa Serraiocco ha comunicato che martedì 29 marzo si terrà a L’Aquila la Conferenza dei Servizi su Piano regolatore portuale e lavori dragaggio
PESCARA – Il ‘caso’ dragaggio al porto canale di Pescara appare al cittadino pescarese un problema irrisolubile,una situazione sempre più ingarbugliata da cui non si riesce a venir fuori. Gli amministratori sostengono di aver fatto tutto e di più, ma in realtà di progressi se ne vedono pochi. Per risolvere definitivamente i problemi dello scalo pescarese martedì 29 marzo la Regione Abruzzo ha convocato a L’Aquila la Conferenza dei servizi, lungamente sollecitata dal sindaco Albore Mascia, per avviare la procedura d’esame del Piano regolatore portuale, conferenza richiesta la prima volta lo scorso dicembre dall’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco.In tale sede si valuterà lo strumento di ripianificazione dello sviluppo del porto, quanto mai strategico e fondamentale in un momento di grande difficoltà come quello che il nostro scalo sta vivendo in queste settimane a causa dell’insabbiamento dei fondali. Si spera che dopo una lunga attesa si avvierà la procedura e la fase finale per l’approvazione del documento che dovrà poi aprire la strada all’individuazione delle risorse necessarie per attuare le prime opere previste nel Piano, a cominciare dalla nuova banchina per i pescherecci localizzata, sulla carta, all’esterno del porto canale.
L’assessore alla Difesa della costa e ai Rapporti con la marineria Vincenzo Serraiocco ieri mattina ha effettuato un sopralluogo sul molo di levante, dopo che alcuni pescatori avevano segnalato l’interruzione dei lavori di dragaggio, quando appena ieri la Nicolaj aveva confermato che l’intervento sarebbe proseguito anche di sabato e di domenica, un’interruzione che ha subito sollevato malumori sulla banchina .L’assessore ha spiegato:
Intanto, dopo l’interruzione mattutina delle operazioni di dragaggio, a causa dello svolgimento in porto delle operazioni di scarico del carburante, l’escavazione è ripresa e soprattutto la Nicolaj ha confermato per lunedì prossimo, 28 marzo, la riattivazione anche del macchinario giunto dal Belgio per il trattamento dei fanghi, circostanza che ovviamente verificheremo con un sopralluogo già lunedì mattina.
In realtà abbiamo accertato che l’interruzione era solo momentanea, determinata dallo svolgimento delle operazioni di scarico del carburante, operazioni che non vengono ritenute compatibili con l’escavazione dei fondali. Una volta terminata la procedura, il pontone avrebbe ripreso il proprio intervento, anche se la draga attualmente in azione solleva alcune perplessità viste le dimensioni ridotte dell’escavatore.Purtroppo in questo frangente l’amministrazione comunale, che non ha competenze dirette sulla materia, può svolgere esclusivamente, come sta facendo, il ruolo di ‘controllore’, di sentinella sul territorio, facendosi opportunamente portavoce delle istanze delle nostre categorie produttive verso quelle Istituzioni che sono invece responsabili dell’intervento e del ripristino delle condizioni di sicurezza nel nostro porto canale, come il Provveditorato alle Opere pubbliche, il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Abruzzo, che appena martedì scorso ha stanziato ulteriori 2milioni di euro, quali anticipazione dei fondi Fas, per continuare a finanziare il dragaggio, e che il prossimo 30 marzo dovrà chiudere la procedura di Valutazione di impatto ambientale per autorizzare l’escavazione dei relativi fanghi. Intanto la Nicolaj ci ha anche rassicurati circa la riattivazione, già da lunedì prossimo, 28 marzo, della macchina giunta dal Belgio per il trattamento dei fanghi dragati e oggi depositati nelle vasche di accumulo sul molo di levante. E anche in questo caso effettueremo lunedì le opportune verifiche.
Nel frattempo per martedì prossimo la Regione Abruzzo ha convocato a L’Aquila la Conferenza dei servizi.L’ultimo atto relativo al Piano regolatore portuale è a oggi la presa d’atto approvata dal Consiglio comunale nell’aprile del 2009. Già nel luglio 2009 la giunta Albore Mascia si è attivata per riprendere tra le mani le briglie di un Piano che era finito chiuso nei cassetti e, dopo aver rintracciato il documento, è stata contattata la società Med Ingegneria Spa, la stessa che aveva redatto la Via, per verificare il possibile affidamento della Vas. La società ha accettato l’incarico, con un investimento da parte del Comune di Pescara pari a 23mila 250 euro e, in poche settimane, la Valutazione è sostanzialmente già stata confezionata. A questo punto manca solo l’adozione da parte del Consiglio comunale, adozione che potrà avvenire solo dopo lo svolgimento di una Conferenza dei Servizi che lo scorso dicembre l’assessore Del Trecco ha chiesto alla Regione di convocare attraverso una nota formale e alla quale dovranno prendere parte oltre a Comune e Regione anche la Direzione Marittima e la Med Ingegneria per esaminare la Vas, vederne i risultati e quindi approvarne i contenuti.
Il nostro obiettivo è quello di portare in esame all’Assemblea civica al più presto il Piano regolatore portuale, l’unico strumento oggi disponibile per ridisegnare in modo razionale lo sviluppo dell’intera area portuale, individuando anche le soluzioni definitive per l’attuale, costante insabbiamento del porto canale che ci impone costanti interventi di dragaggio divenuti però sempre più complicati a causa dell’introduzione di nuove normative che ci impongono paletti rigidi sullo smaltimento dei materiali di risulta. Nel frattempo l’amministrazione comunale sta anche chiudendo per step successivi il pagamento dei progettisti, che hanno redatto lo stesso Piano regolatore portuale, attraverso l’investimento complessivo di 288mila euro, di cui 88mila euro erogati dalla stessa Regione. A questo punto cercheremo di accelerare quanto più possibile le procedure, per invitare anche il Presidente della Regione Abruzzo a formulare una richiesta al Ministero dell’Ambiente affinchè l’intera problematica del porto di Pescara e del fiume sia inserita nel Programma Straordinario Cipe di riassetto idrogeologico e vengano acquisite le risorse economiche necessarie, procedura da avviare subito visto che il Piano verrà varato tra poco, come ha sollecitato il Provveditore alle Opere pubbliche Carlea nel corso dell’ultimo vertice a Pescara con il sindaco Albore Mascia e il Prefetto D’Antuono.