GIULIANOVA – Una CNA sempre più vicina alle imprese, capace di interpretarne bisogni e criticità e di trasformarli in proposte concrete da sottoporre alle istituzioni. È questo il messaggio emerso dalla convention regionale della CNA Abruzzo, intitolata “Il futuro è oggi: immagina domani, agire ora”, che si è svolta al Kursaal di Giulianova alla presenza del presidente nazionale Dario Costantini.
L’evento ha richiamato numerosi rappresentanti dell’associazione provenienti da tutto il territorio regionale, tra presidenti, direttori e funzionari, impegnati in un confronto sulle politiche associative, sul ruolo della rappresentanza e sulle sfide che attendono il mondo dell’artigianato e delle piccole e medie imprese.
A sintetizzare il senso della giornata è stato il direttore regionale Silvio Calice. «Dobbiamo essere costruttori di soluzioni, sia nel rapporto con le imprese sia nel confronto con le istituzioni. Allo stesso tempo è fondamentale rafforzare le competenze necessarie per affrontare le nuove problematiche che il tessuto produttivo ci sottopone quotidianamente», ha affermato.
Momento centrale dell’incontro è stato il confronto con il presidente nazionale Dario Costantini, che insieme al presidente regionale Bernardo Sofia ha affrontato alcuni dei temi più sentiti dal sistema produttivo. In cima alle preoccupazioni resta il costo dell’energia e la necessità di sostenere gli investimenti delle imprese nell’autoproduzione energetica.
«Dobbiamo essere sempre più chiari con la politica rispetto agli obiettivi che perseguiamo e alle soluzioni che proponiamo», ha dichiarato Costantini. «Per l’autoproduzione di energia chiediamo lo stanziamento di un miliardo di euro entro il 2027 e di un ulteriore miliardo per il 2028. Non è più tempo di attendere».
Per Bernardo Sofia il tema energetico rappresenta oggi una delle principali emergenze per le imprese. «Le strategie nazionali intraprese sono corrette, ma anche a livello regionale occorre immaginare nuovi strumenti di finanziamento. La politica deve imparare ad ascoltare maggiormente chi ogni giorno affronta i problemi reali delle aziende».
Tra le priorità indicate dalla CNA anche la riforma della normativa sull’artigianato. Un tema che, secondo Costantini, richiede un impegno condiviso da tutto il sistema delle associazioni di categoria. «Non possiamo continuare a parlare solo di grande impresa. Serve una battaglia comune per valorizzare il ruolo dell’artigianato e delle piccole attività produttive».
Nel confronto con la Regione Abruzzo, CNA individua inoltre come strategici il rafforzamento degli strumenti di accesso al credito attraverso i Confidi e il rilancio della bottega-scuola, considerata fondamentale per favorire il ricambio generazionale e la trasmissione delle competenze professionali.
La convention è stata arricchita anche da un momento culturale dedicato al tema dell’identità e delle tradizioni, con l’intervento dell’antropologa e documentarista Adriana Gandolfi. In mattinata, invece, Costantini aveva visitato due storiche imprese associate di Chieti Scalo e Mosciano Sant’Angelo, esempi concreti di come innovazione, formazione e passaggio generazionale possano contribuire alla crescita del tessuto artigiano abruzzese.
Un messaggio chiaro, quello emerso da Giulianova: per affrontare le sfide dei prossimi anni servono investimenti, ascolto e una rinnovata attenzione verso il ruolo strategico svolto da artigiani e piccole imprese nell’economia del territorio.
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