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Chieti, riapre dopo 17 anni la Chiesa di San Francesco al Corso

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CHIETI – Grande partecipazione per il secondo appuntamento di “Ri-Generazione Chieti”, il ciclo di visite straordinarie dedicate ai principali cantieri di recupero del patrimonio storico e culturale cittadino. Dopo 17 anni di chiusura, i cittadini hanno potuto tornare a entrare nella Chiesa di San Francesco al Corso, uno dei luoghi simbolo della città, inaccessibile dal terremoto del 2009.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Chieti in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara, l’USRC, l’associazione ScopriTeate e i narratori di Teate Nostra, ha consentito ai partecipanti di scoprire da vicino lo stato dei lavori e la storia di un edificio che rappresenta un punto di riferimento per l’identità cittadina.

La visita segue l’apertura straordinaria di Palazzo d’Achille avvenuta nelle scorse settimane e rientra nel percorso di valorizzazione dei beni storici coinvolti nei processi di rigenerazione urbana. Fondata nel XIII secolo e profondamente legata alla presenza francescana a Chieti, la chiesa occupa una posizione centrale lungo Corso Marrucino e conserva un importante valore storico, culturale e architettonico.

L’intervento di consolidamento e restauro, finanziato con 3 milioni di euro attraverso la programmazione CIPE 77/2015 e CIPESS 52/2021, interessa un bene appartenente al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno. I lavori prevedono il rifacimento della copertura, la realizzazione di una nuova struttura in acciaio, il consolidamento della cupola e la sostituzione delle lastre in piombo.

«Permettere ai cittadini di tornare a varcare la soglia di San Francesco al Corso dopo quasi vent’anni è un segnale concreto di rinascita», ha dichiarato il sindaco Giovanni Legnini. «Non si tratta solo del recupero strutturale di un bene di grande valore, ma della restituzione alla comunità di un luogo che appartiene alla storia e all’identità di Chieti».

L’amministrazione comunale ha evidenziato come l’obiettivo dell’iniziativa sia quello di coinvolgere direttamente cittadini e giovani nella conoscenza del patrimonio culturale, favorendo una progressiva riappropriazione degli spazi storici della città. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’impresa Almacis, che ha reso possibile lo svolgimento delle visite in piena sicurezza grazie a percorsi dedicati e dispositivi di protezione per tutti i partecipanti.

Pubblicato da
Marina Denegri

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