CHIETI – L’incontro promosso dal sindaco con il comitato dei cittadini di Santa Maria, convocato all’indomani della pubblicazione dell’Ordinanza n. 3 del Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico, ha permesso di approfondire i contenuti del provvedimento e di definire alcune integrazioni utili per tutelare i residenti e il Comune di Chieti. Alla riunione ha partecipato anche il funzionario comunale della Protezione civile, Tommaso Colella.
Il sindaco Giovanni Legnini ha espresso piena intesa sull’ordinanza, evidenziando tre aspetti ritenuti decisivi: la proroga al 30 settembre per la presentazione delle domande di indennizzo e per la predisposizione del Piano degli interventi di mitigazione del rischio; l’attivazione della procedura prevista dall’articolo 9 per l’accertamento definitivo degli immobili da sgomberare e delocalizzare; l’introduzione dell’indennizzo sostitutivo del contributo, che consente ai proprietari di prima casa in zona rossa di richiedere il sostegno economico senza obbligo di riacquisto. Resta invece aperta la questione del limite dell’80% del contributo rispetto al valore dell’immobile, un vincolo che richiede un intervento legislativo per garantire parità di trattamento con altri territori colpiti da calamità. Il Comune ha già avviato il monitoraggio delle domande che presentano dubbi di legittimità alla luce delle nuove norme.
Legnini ha inoltre informato che, a causa dell’assenza del Dpcm necessario, non sono ancora disponibili le risorse destinate al personale tecnico di supporto. Il Comune ha sollecitato sia il Commissario straordinario sia il ministro Musumeci, ed è in attesa del provvedimento.
Il sindaco ha definito l’ordinanza un passo avanti, pur non risolutivo di tutte le criticità evidenziate dalle famiglie. In attesa dell’apertura degli uffici dell’Usr a Chieti, il Comune lavorerà alla redazione del Piano degli interventi pubblici per la mitigazione del rischio idrogeologico, alla messa in sicurezza del territorio e al completamento delle demolizioni degli edifici da delocalizzare. Giovedì è prevista una riunione con l’Università per avviare la pianificazione. Legnini ha ribadito l’impegno a sostenere i cittadini e i comitati, affinché i loro diritti siano garantiti e le iniziative di ricostruzione possano procedere con chiarezza e continuità.
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