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Chieti, On. D’Alfonso: “Legnini ha compiuto un capolavoro”

Analisi sulla vittoria di Legnini a Chieti: dissesto superato, nuova fase amministrativa e appello alla collaborazione delle opposizioni

da Marina Denegri

Luciano D'Alfonso a 70 anni Ance Chieti

CHIETI – “Giovanni Legnini ha fatto un capolavoro a Chieti, meritevole di luce”. È il giudizio espresso dall’On. Luciano D’Alfonso in una nota all’indomani del ballottaggio, sottolineando come il nuovo sindaco sia arrivato “praticamente al 50% già due settimane fa, mettendo in campo credibilità, idee, motivazione e una straordinaria capacità di affrontare anche i fatti più difficili”. E Chieti, viene ricordato, “coincide con un fatto difficilissimo”.

Secondo l’analisi, la città ha attraversato anni complessi: dal dissesto finanziario ereditato “dalla stagione degli amministratori salutatori”, alle criticità legate a suolo e sottosuolo, fino alla situazione “impraticabile” del personale comunale. Ora, però, “si sono create le condizioni per rimettere le ruote al Comune e all’intera città”, aprendo quella che viene definita “la terza fase della vita di Chieti”.

Una fase che segue la ricostruzione “alla maniera di Cucullo”, poi il periodo dei “disordini finanziari irripetibili”, e infine la stagione avviata da Diego Ferrara, oggi raccolta da Legnini “con tutta la sua strumentazione straordinaria e una carica motivazionale che restituisce alla città ciò che la democrazia gli ha donato”.

Il risultato del ballottaggio, viene sottolineato, è anche una risposta dei cittadini “alle frasi scomposte di un presidente marsiliese che non va preso sul serio”, accusato di aver espresso giudizi “estranei alla realtà” e di aver alzato il livello dello scontro durante la campagna elettorale.

Chieti, si evidenzia, “è un capitolo del cammino straordinario che farà anche la regione”, perché i cambiamenti in Abruzzo “partono dalle città capoluogo”. Da qui la convinzione che Legnini saprà coniugare attenzione ai dettagli e visione amministrativa, valorizzando anche il contributo dell’opposizione. Vengono citati, in particolare, Mario Colantonio, “che dagli spalti dell’opposizione garantirà attenzione alla manutenzione”, e Cristiano Sicari, apprezzato per “educazione e stile professionale”, in contrapposizione al tono “sguaiato e fuori contesto” attribuito al presidente Marsilio nella chiusura della campagna elettorale.

L’appello finale è rivolto al centrodestra: “Mi auguro che si metta a disposizione del sindaco Legnini, che saprà valorizzare anche il contributo delle opposizioni”. E lo sguardo si sposta già al prossimo appuntamento: “Ora tocca a Pescara, da rendere rinnovata, moderna, funzionante ed europea, cogliendo la sfida con le città che fanno il futuro dell’Italia”.

Foto di archivio