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Chieti, Ferrara difende Malattie Infettive: “Reparto da tutelare”

Il sindaco Ferrara chiede garanzie alla Asl contro il possibile ridimensionamento del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Chieti

da Marina Denegri

CHIETI – Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ha espresso forte preoccupazione per il possibile rischio di chiusura del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Ss. Annunziata. Durante il Comitato ristretto dei sindaci, Ferrara ha sottolineato come le notizie emerse sulla stampa, legate alla ridefinizione degli atti aziendali e agli equilibri sanitari regionali, indichino il presidio teatino come potenzialmente “sacrificabile” a vantaggio di altre realtà territoriali. Una prospettiva che il primo cittadino definisce inaccettabile, ribadendo la strategicità del reparto per Chieti e per un bacino d’utenza ampio e complesso.

Ferrara ha chiesto chiarimenti diretti al direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, sollecitandolo a difendere con decisione l’ospedale di Chieti e il reparto di Malattie Infettive. Il sindaco ha ricordato come, dopo l’esperienza della pandemia e i sacrifici già sostenuti dal territorio, parlare oggi di ridimensionamenti sia non solo incomprensibile ma anche pericoloso. Il Covid ha dimostrato l’importanza di presìdi territoriali forti, competenze specialistiche diffuse e capacità di risposta immediata alle emergenze sanitarie.

Ferrara ha ribadito che Chieti non può diventare la variabile di compensazione di equilibri politici o territoriali decisi altrove. Per questo ha chiesto al direttore generale una posizione chiara e determinata, affinché il reparto di Malattie Infettive resti pienamente operativo. La tutela della salute – ha sottolineato – non può essere subordinata a logiche di compensazione tra Asl.

Difendere l’ospedale di Chieti significa garantire il diritto alla cura dei cittadini, la sicurezza sanitaria del territorio e il rispetto di una comunità che ha già dato molto. Su questo tema, Ferrara assicura che non ci saranno passi indietro: la sanità pubblica va rafforzata, tutelata e difesa, non smontata pezzo dopo pezzo.