
CHIETI – Nel pomeriggio del 22 giugno si sono svolti due incontri dedicati al tema del dissesto idrogeologico e alle conseguenze degli eventi calamitosi che negli ultimi anni hanno colpito diverse aree della città. Un confronto diretto con i residenti, voluto dall’Amministrazione comunale per aggiornare sullo stato dei progetti e sulle misure previste dalle recenti ordinanze commissariali.
Il primo incontro ha coinvolto gli abitanti di via Modesto della Porta e via Madonna della Vittoria, zone da tempo interessate da criticità strutturali. Alla presenza dei tecnici comunali, il sindaco Giovanni Legnini e l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Febo hanno illustrato l’avanzamento del progetto di ripristino e messa in sicurezza. Sono state analizzate le prime ipotesi progettuali insieme ai professionisti incaricati e ai residenti, avviando il percorso che porterà alla realizzazione delle opere.
Il secondo incontro, dedicato al quartiere Santa Maria, è stato incentrato sull’Ordinanza commissariale n. 2 del 17 giugno 2026, che disciplina il contributo per il disagio abitativo destinato ai nuclei familiari colpiti dai provvedimenti di interdizione della zona rossa. Il sindaco, l’assessore Febo e il funzionario della Protezione civile Tommaso Colella hanno ribadito la volontà del Comune di recepire integralmente l’ordinanza e garantirne la piena attuazione, compreso il pagamento degli arretrati maturati da settembre 2025. La modulistica per le domande è già disponibile sul sito istituzionale.
«L’Amministrazione continuerà a garantire il massimo supporto alle famiglie coinvolte – ha dichiarato Legnini – accompagnando con continuità il percorso di ricostruzione e il ritorno alla normalità abitativa». Il sindaco ha inoltre spiegato che, insieme ai comitati dei cittadini e agli amministratori dei condomìni, è stata effettuata una ricognizione puntuale delle criticità applicative delle ordinanze n. 1 e n. 2, criticità che saranno portate all’attenzione del Commissario straordinario e dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, «confidando nella disponibilità già manifestata ad accogliere alcune istanze ragionevoli».