CHIETI – Un ottimo Chieti impatta fra le mura amiche con l’Arzanese, matricola terribile che, facendo poco o nulla per meritarlo, porta a casa un punto. Un risultato finale, 1-1, dunque bugiardo, che grida ancora vendetta perché non rispecchia assolutamente i valori visti in campo.
I neroverdi, sono stati assoluti padroni del gioco: costantemente all’attacco, hanno dominato il match, ma sono stati raggiunti sul finale. Un grandissimo goal di Fiore non è dunque bastato per arrivare alla vittoria. Una negativa direzione arbitrale ha complicato non poco la vita alla squadra di Paolucci a cui alla fine rimane l’amaro in bocca per non aver agguantato i tre punti.
Al 26?sempre lui devia di testa un cross di Malerba spedendo di poco alto. Due minuti più tardi il direttore di gara espelle l’allenatore neroverde Silvio Paolucci per proteste: decisione tutta da rivedere che molti dagli spalti faticano a comprendere. Al 39?Berardino è anticipato dal portiere ospite in uscita e poco dopo Rossi con un gran tiro da fuori lambisce il palo. Il primo tempo si chiude con Lacarra che scheggia la traversa di testa con la complicità di un avversario: fino all’intervallo si è vista una sola squadra in campo, il Chieti.
Arriva addirittura al 30? l’unico tiro in porta pericoloso dell’Arzanese: Carotenuto su punizione alza la mira. I campani ottengono inaspettatamente il pareggio al 42?con un rigore trasformato dallo stesso Carotenuto ed assegnato per un fallo di mano a centro area di Pepe.
Nei minuti di recupero altro fattaccio: Lacarra si invola verso la porta ed Imparato lo atterra in piena area, ma l’arbitro lascia incredibilmente proseguire fra le inutili proteste dei giocatori teatini e del pubblico. La partita si conclude dunque, fra la delusione, 1-1.
Mercoledì prossimo il Chieti è atteso dall’impegnativa trasferta in terra toscana contro il Gavorrano nel turno infrasettimanale.
IMPRESSIONI A CALDO DOPO LA PARTITA:
IL PRESIDENTE DEL CHIETI WALTER BELLIA: “Dovevamo vincere, abbiamo sbagliato il rigore nei primi minuti del secondo tempo. Il risultato ci penalizza perché l’Arzanese è stata inesistente. Il loro rigore è da rivedere: un giocatore in mezzo all’area che prende una pallonata da due metri e non ha le mani larghe non commette infrazione. È andata così: in questo periodo non ce ne va bene una, anche gli errori arbitrali ci lasciano sicuramente soddisfatti ma purtroppo ci stanno. A parte il primo tempo di Perugia noi abbiamo sempre fatto la nostra partita: la squadra è stata viva anche quando ha perso. Prima o poi la fortuna girerà. Mercoledì andremo in Toscana: il Gavorrano sta facendo bene quest’anno, ha un bel gruppo di giocatori. Noi andiamo lì per fare la nostra partita e poi si vedrà”.
IL PRESIDENTE DELL’ARZANESE UMBERTO SERRAO: “Un punto arrivato per grazia ricevuta: la dea bendata ci ha baciato in questa occasione. Altre volte siamo stati sfortunati, come contro L’Aquila in casa, il calcio ti leva e ti dà. Per quanto riguarda i rigori, quello del Chieti era un po’ dubbio secondo me, il nostro era netto. Ciò non significa che abbiamo giocato bene. È stata la prima partita su un campo pesante ed, essendo noi una squadra leggera, ne abbiamo sofferto. Sull’azione nei minuti di recupero che ha visto l’atterramento dell’attaccante de Chieti c’era un fuorigioco e il rigore comunque no. Siamo una matricola ed abbiamo l’ambizione di salvarci il prima possibile e finora sta andando meglio del previsto”.
L’ALLENATORE DELL’ARZANESE FRANCESCO FABIANO: “Devo fare i complimenti al Chieti. Avevo parlato con qualche allenatore che già l’aveva affrontato e dunque sapevo di incontrare un’ottima squadra che gioca un buon calcio: ho visto un grande Chieti. Noi siamo stati bravi a controbatterlo e ribaltare il risultato, credendoci fino alla fine. Venire fuori casa a giocare con quattro attaccanti dall’inizio della partita è rischioso ma siamo stati premiati. Ho visto due squadre giovani e belle: ai neroverdi vanno i miei complimenti di cuore e non di circostanza. La fortuna va cercata: se loro avessero vinto non avrebbero rubato, ma vale lo stesso per noi che abbiamo pareggiato. Penso che c’era più il nostro rigore che il loro: è stato un contatto spalla a spalla ma innocuo. Accetto sempre il risultato del campo, non mi piace piangermi addosso. Il Chieti ha segnato un gran goal con Fiore, ma noi abbiamo lottato e trovato il pareggio. L’unica nota negativa per me è che i ragazzi sono stati meno cattivi degli avversari, però dopo il goal si sono sbloccati. La nostra mentalità è giocarsela su tutti i campi”.
L’ATTACCANTE DELL’ARZANESE PASQUALE CAROTENUTO: “Noi facciamo la nostra gara sempre giocando alla stessa maniera, sia fuori casa che dentro. Oggi non abbiamo avuto un approccio positivo alla gara e si è visto: loro erano agguerriti, perché reduci da due risultati negativi, ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo. Ci tenevamo a fare risultato. L’obiettivo dell’Arzanese è salvarsi il prima possibile, con la consapevolezza che ogni partita ha una storia a sé. Giocheremo tutto il campionato fuori casa, perché non abbiamo un campo, quindi è difficile come situazione, ma cercheremo di dare sempre il meglio”.
CHIETI-ARZANESE 1-1
Chieti (4-2-3-1): Feola; Bigoni, Pepe, Serpico, Malerba; Amadio, Del Pinto; Fiore (35′ st Cardinali), Berardino (24′ st Villa), Rossi; Lacarra. A disp.: D’Ettorre, Petroni, Anastasi, Di Properzio, Rosa. All.: Paolucci
Arzanese (4-4-2): Fiory; Nocerino (35′ st Mascolo), Imparato, Salvati, Esposito; Tarascio (17′ st Fragiello), Improta (17′ st Gori), Manzo, Sandomenico; Carotenuto, Incoronato. A disp.: Parisi, Tommasini, Castellano, Perna. All.: Fabiano
Arbitro: Sig. Giorgetti di Cesena. (Della Dora di Pesaro – De Meo di Foggia)
Reti: 10’st Fiore (C), 42′ st Carotenuto (A).
Ammoniti: Lacarra (C), Malerba (C), Pepe, Improta (A), Gori (A), Salvati (A).
Espulso: Paolucci al 28′ per proteste
Recupero: 2′ nel primo tempo, 4′ nella ripresa.
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