PESCARA – Nel corso degli ultimi anni il Parco Florida di Pescara, situato tra via Regina Margherita e via Regina Elena ,in pieno centro,è andato progressivamente degradando sempre più assediato dai fenomeni di vandalismo e di bivacco oltre che da una inciviltà diffusa e da incuria: telecamere per la videosorveglianza divelte, i giochi dei bambini e le panchine imbrattati in ogni modo, la piccola arena trasformata in un dormitorio di clochard anche in pieno giorno,cani lasciati liberi di scorazzare senza guinzaglio, ma non nell’area loro riservata. Il Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Armando Foschi ieri mattina, anche in seguito alla richiesta del consigliere comunale Vincenzo D’Incecco, ha organizzato un sopralluogo nel parco Florida dove ad attendere la Commissione c’era anche un gruppo di mamme e il consigliere Circoscrizionale Benedetto Gasbarro.
Ha detto Foschi:
sapevamo della situazione del Florida dove appena venerdì scorso il sindaco Albore Mascia e l’assessore ai Parchi Roberto Renzetti hanno svolto un sopralluogo, annotando gli interventi più urgenti da realizzare per restituire dignità e decoro all’area verde e per concordare le iniziative da adottare sul fronte dell’ordine pubblico . Sul fronte della manutenzione in realtà le opere sono immediate: in mattinata tre operai del Comune addetti al Servizio Verde hanno effettuato di nuovo lo sfalcio di tutti gli spazi verdi, sfalcio già eseguito prima di ferragosto, mentre la Attiva ha rimosso tutti i cestini portarifiuti rotti, che verranno sostituiti, avviando la sistemazione di quelli che possono essere semplicemente riparati. In mattinata sopralluogo di Pescara Gas per la riparazione anche dei lampioni spenti, mentre il settore Manutenzione si occuperà dell
a sostituzione del seggiolino rotto dell’altalena e della sistemazione del terriccio sotto gli altri giochi per i bambini, come scivoli e arrampicate. Allertato anche il Ced del Comune che ha già predisposto l’acquisto delle nuove telecamere per sostituire quelle divelte dai vandali, mentre sarà più difficile ripulire dalle scritte dei writer i giochi e la segnaletica: nei prossimi giorni la Attiva sperimenterà l’uso dell’idropulitrice-sabbiatrice, e se neanche tale strumento riuscirà a riportare i giochi al colore originario, dovremo predisporre l’acquisto di nuove attrezzature. Nel frattempo procederemo anche con la sistemazione delle panchine, alcune rotte, altre semplicemente imbrattate, ma, come hanno sottolineato anche stamane le mamme e le nonne presenti al parco, il vero problema del Florida riguarda l’ordine pubblico: tante utenti, alcune con bambini piccoli, hanno lamentato la presenza, già dalle prime ore del pomeriggio, di clochard che, armati di bottiglie di alcol, usano l’arena del parco come dormitorio. Bande di ragazzini, alcuni appena adolescenti, sono invece soliti appartarsi negli angoli più nascosti del parco, a ridosso dell’area per lo sgambettamento dei cani, dove c’è anche un fabbricato, per strani traffici, sui quali occorre porre l’attenzione. Per non parlare di quanti già all’alba, intorno alle 5, scavalcano la recinzione bassa o penetrano nel Florida passando da un varco aperto su via Regina Margherita, per bivaccare rumorosamente nell’area, spesso anche con ‘effusioni’ chiassose. E sono queste presenze sospette ad allontanare, sempre più, le famiglie dal Florida, limitandone la fruibilità e lasciando spazio alla microcriminalità. Della problematica abbiamo già investito la Polizia municipale, presente al sopralluogo odierno con il maggiore Maurizio Di Donato, chiedendo l’immediata istituzione di un pattugliamento fisso all’interno del Florida per verificare il comportamento di tali gruppi di ragazzi, per far rispettare l’ordinanza antibivacco e anche le norme che regolano la conduzione dei cani all’interno del parco, spesso portati a correre all’esterno dell’area di sgambettamento. Nel frattempo sappiamo che l’assessore Renzetti si sta già occupando dell’affidamento esterno della gestione della struttura, che vorrebbe assegnare a un’Associazione no-profit per garantire un controllo costante del polmone verde, come chiesto anche dai cittadini. Ma, se per il Florida riusciremo a trovare una formula di gestione esterna, la stessa procedura sarà più difficile per gli altri parchi elencati stamane da Sel, giardini, piccoli fazzoletti di verde realizzati anni fa e ricavati da piccole cessioni all’interno di comparti che è in effetti alquanto azzardato chiamare ‘parchi’. In realtà anche in quelle aree la manutenzione ordinaria, effettuata direttamente dal Comune, è costante, ma puntualmente vengono presi di mira da vandali, anche per la loro posizione sul territorio, situati in periferia, dunque facile bersaglio per chi delinque. Più volte in passato l’amministrazione comunale ha emanato bandi pubblici per affidarne la gestione all’esterno, ad Associazioni di giovani o di cittadini interessati: ma quelle stesse gare sono andate sempre deserte proprio perché quei ‘fazzoletti di verde’ sono poco appetibili. Ha ragione il consigliere Di Iacovo quando dice che ‘i parchi non basta inaugurarli’, poi vanno anche gestiti, ma forse tale rimprovero dovrebbe dirigerlo al centro-sinistra che per sei anni di governo si è vantato di aver dotato la città di 34 giardini, senza però essersi mai preoccupato di stilare uno straccio di regolamento o di contratto per affidarne la gestione all’esterno, fatta eccezione per Parco Sabucchi e Villa de Riseis.
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