L’AQUILA – Una conferenza curata nei minimi dettagli da Franco Giuliani, presidente della Sezione Turismo delle ACLI dell’Aquila, ha riportato Castel del Monte al centro del dibattito sulla transumanza, valorizzandone il ruolo storico e culturale come snodo cruciale di questa antica pratica pastorale.
Di particolare rilievo l’intervento del nuovo sindaco Luciana Morico, che ha ripercorso la storia della pastorizia castellana evidenziando il crescente disinteresse verso il settore dell’allevamento ovino, aggravato dalla mancanza di ricambio generazionale. La Morico ha tuttavia ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale nel tutelare una tradizione che ha scritto pagine indelebili nella storia del borgo.
Il consigliere nazionale ACLI Riga ha espresso il proprio plauso per l’iniziativa, ricordando come la transumanza abbia segnato profondamente la cultura abruzzese e, in particolare, quella della provincia dell’Aquila. Un patrimonio identitario che merita di essere preservato e raccontato.
A partire dal tema dell’allevamento ovino, Giuseppe Placidi ha messo in luce le capacità narrative dei pastori e l’importanza della tutela delle espressioni dialettali. Ha ricordato l’impegno delle ACLI regionali, che hanno promosso un concorso rivolto alle scuole di ogni ordine e grado per valorizzare i dialetti locali attraverso produzioni corali.
Il presidente provinciale ACLI Ernesto Placidi ha ricostruito con precisione l’evoluzione sociale e assicurativa degli allevatori e degli operatori della pastorizia, offrendo un quadro completo delle trasformazioni che hanno interessato il settore.
A catalizzare l’attenzione del pubblico è stato l’intervento del professor Giulio Pacifico, che ha illustrato con rigore la storia, le crisi e le rinascite della pastorizia, dal periodo preromano al Medioevo fino ai giorni nostri. Un excursus arricchito da studi, reperti e ricerche archeologiche condotte dall’Università dell’Aquila, che confermano il valore storico del territorio.
Molto apprezzata anche la lezione del professor Francesco Avolio, dedicata agli studi sui dialetti abruzzesi, con un focus su quello di Castel del Monte. Particolarmente interessante il riferimento alle differenze di pronuncia tra uomini e donne, testimonianza di una ricchezza linguistica unica.
In chiusura, è stata lanciata una proposta rivolta all’Amministrazione comunale: affiancare al titolo di Capitale della Transumanza quello di Capitale della Cultura Montana, per consolidare e ampliare il prestigio culturale del borgo e valorizzarne ulteriormente le potenzialità.
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