Un momento atteso e profondamente simbolico per la comunità camplese, che ritrova uno dei suoi luoghi più identitari: la Chiesa di Santa Maria in Platea, cuore spirituale e architettonico del centro storico.
Il Comune ha espresso un sentito ringraziamento a Mons. Leuzzi e ai parroci che si sono avvicendati durante le fasi dell’intervento: Don Adamo Varanesi, che ha seguito la messa in sicurezza, e Padre Jan Folkert, che ha curato i lavori interni e gli ultimi dettagli in vista della riapertura.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto al Commissario Sen. Guido Castelli e alla Struttura commissariale per la ricostruzione post-sisma 2016, che hanno impresso un deciso cambio di passo nella ricostruzione dei luoghi di culto, lavorando in sinergia con i soggetti attuatori, la Soprintendenza e l’Ufficio speciale per la Ricostruzione.
L’intervento, realizzato grazie ai fondi sisma e affidato alla ditta Gavioli di Montorio al Vomano, ha restituito piena sicurezza e funzionalità alla Cattedrale, restituendole anche la sua dimensione estetica e liturgica. Un lavoro complesso, portato avanti con professionalità da tecnici e imprese che l’amministrazione ha voluto ringraziare pubblicamente.
La riapertura sarà accompagnata anche dal suono delle campane, tornate a nuova vita grazie a un apposito finanziamento: un segnale forte di rinascita, che scandirà un momento carico di emozione per tutta la cittadinanza.
L’amministrazione invita la popolazione a partecipare alla cerimonia, per condividere insieme un passaggio che rappresenta non solo il ritorno di un luogo di culto, ma anche un tassello fondamentale nel percorso di ricostruzione e rinascita del territorio.
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