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Abruzzo avvia la legge regionale per i Borghi più belli d’Italia

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PIETRACAMELA –  L’Abruzzo si prepara a dotarsi di una legge regionale pensata per sostenere e valorizzare i borghi certificati tra i Borghi più belli d’Italia. L’annuncio arriva da Pietracamela, dove l’Assemblea dei Borghi più belli d’Abruzzo e Molise ha avviato ufficialmente il percorso legislativo che potrebbe segnare una svolta nella gestione e nella promozione dei piccoli centri storici della regione.

L’obiettivo è chiaro: creare una cornice normativa stabile che permetta ai borghi di accedere a risorse certe, strumenti di promozione continuativi e interventi mirati contro lo spopolamento. Il progetto di legge, elaborato dal Comitato legislativo dell’Associazione, punta a rafforzare la tutela del patrimonio storico e culturale, a incentivare la rigenerazione urbana e a sostenere il turismo di qualità, considerato uno dei motori principali per la rinascita delle aree interne.

Il testo si muove lungo direttrici che intercettano le esigenze più urgenti dei territori: contrastare l’erosione demografica, recuperare immobili storici in disuso, rilanciare i centri storici attraverso interventi mirati e garantire fondi strutturali ai Comuni della rete. Una visione che guarda alla sostenibilità e alla continuità, superando la logica dei finanziamenti occasionali e puntando su una strategia di lungo periodo.

Durante la stessa seduta, l’Assemblea ha approvato all’unanimità il conto consuntivo 2025 e il bilancio di previsione 2026, confermando la solidità di un coordinamento interregionale attivo da sedici anni. Il prossimo passo sarà il coinvolgimento diretto dei Comuni abruzzesi, chiamati a contribuire alla versione definitiva del testo che verrà poi presentato al Consiglio Regionale.

La futura legge interesserà i 27 borghi abruzzesi certificati, distribuiti nelle quattro province: dodici nell’Aquilano, cinque nel Teramano, sei nel Chietino e quattro nel Pescarese. Tra questi figurano località simbolo dell’identità regionale come Santo Stefano di Sessanio (nella foto), Scanno, Civitella del Tronto, Guardiagrele, Caramanico Terme e Penne, realtà che negli anni hanno saputo costruire un modello di accoglienza basato su autenticità, qualità e tutela del paesaggio.

L’iniziativa nasce in un momento in cui i borghi italiani stanno vivendo una nuova centralità, grazie al turismo lento, alle esperienze culturali e alla riscoperta delle tradizioni locali. L’Abruzzo punta così a consolidare il proprio ruolo in questo scenario, offrendo ai borghi strumenti adeguati per crescere, innovare e mantenere viva la propria identità

Pubblicato da
Marina Denegri

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