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Bonifica ex discarica Montesilvano, la replica di Testa e De Renzis al PD

da Redazione Abruzzonews

I consiglieri regionali  assicurano che i fondi Masterplan non sono in discussione e soprattutto non sono a rischio

controlli nella discarica di Villa CarminePESCARA – “Le attività per la messa in sicurezza della ex discarica di Villa Carmine, assegnate ad Arap, si stanno svolgendo secondo la convezione sottoscritta che scadrà nel 2023. Tra alcuni giorni partiranno gli interventi determinati dalle indagini ambientali sul sito, indagini che hanno richiesto anche del tempo, peraltro l’Arta ha anche elaborato una proposta di riperimetrazione dell’area che ora l’Arap dovrà trasmettere alla Regione in modo formale. Infine la scorsa settimana si è svolta una riunione per il posizionamento di fototrappole lungo il fiume Saline proprio al fine di combattere gli abbandoni incontrollati dei rifiuti in collaborazione con i Comuni. Pochi elementi che smentiscono gli inutili allarmismi lanciati, al solito, dal consigliere Blasioli e che rassicurano gli amministratori locali: i fondi Masterplan non sono in discussione e soprattutto non sono a rischio”.

Lo hanno detto i consiglieri regionali Guerino Testa, Fratelli d’Italia, e Luca De Renzis, Lega, in riferimento alla conferenza stampa guidata dal Pd sul presunto rischio di perdere i 10milioni di euro dei fondi Masterplan stanziati per la bonifica dell’ex discarica di Villa Carmine.
“Il Servizio Gestione Rifiuti con nota del 04 marzo 2019 ha individuato le priorità di intervento all’interno del SIR ‘Fiumi Saline Alento’, secondo i criteri stabiliti dalla convenzione Masterplan per 10 milioni di euro, richiedendo ad Arap di attivarsi in via prioritaria per l’esecuzione di una serie di attività, ovvero – hanno elencato i consiglieri regionali Testa e De Renzis – la messa in sicurezza del sito di discarica dismesso ‘Villa Carmine’ nel Comune di Montesilvano, all’interno del SIR ‘Fiumi Saline e Alento’, per cui sono state svolte le indagini ambientali e idrogeologiche, da parte di Arap soggetto attuatore, in collaborazione con Arta, per addivenire alla redazione del progetto e degli interventi da attuare; la Bonifica del sito denominato ‘ex Conceria CAP’ nel Comune di Chieti, all’interno del SIR ‘Chieti Scalo’, sito privato in cui la Regione interverrà in via sostitutiva a causa del fallimento della società che gestiva l’ex conceria, che rappresenta il ‘tumore’ inquinante per l’area di Chieti Scalo perché da questo sito si diffonde l’inquinamento dell’area; il completamento delle operazioni di ridefinizione del perimetro SIR ‘Fiumi Saline e Alento’, su cui l’Arta ha completato le sue attività dopo mesi e Arap deve rimettere la planimetria del nuovo perimetro da approvare come già sollecitato; infine l’installazione di ‘fototrappole’ acquistate da Arap per conto della Regione e gestite in collaborazione con i Comuni interessati., piano predisposto da Arap al fine di prevenire e contrastare gli abbandoni abusivi di rifiuti, una mano tesa quindi nei confronti del Comune cui spetta la rimozione dei rifiuti. Tutte le attività sono in corso di attuazione e dovranno terminare entro il 2023 come da convenzione, e la Regione ha già sollecitato l’Arap per un’accelerazione delle attività, che, ovviamente, sono state frenate anche dalle problematiche generali che presenta la convenzione sottoscritta ‘Masterplan’ in materia di riconoscimento ad Arap delle spese per il personale, anticipi e rendicontazioni. Tradotto – hanno concluso i consiglieri Testa e De Renzis – i fondi non sono a rischio, le attività sono in corso e lanciare allarmismi infondati attraverso un’interpellanza mal documentata e che pecca di superficialità non ha alcuna utilità se non quella di creare false preoccupazioni sui territori di riferimento”.