La Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri manifesta tutta la sua preoccupazione per le gravi ripercussioni sul territorio.
“La decisione della Banca Popolare di Bari – afferma la Consigliera di Parità Brandiferri – avviene in un momento storico particolarmente delicato per il nostro territorio, fiaccato dalla pandemia in corso e già fortemente penalizzato dai fenomeni sismici e calamitosi degli ultimi anni. La chiusura delle filiali colpisce soprattutto la provincia di Teramo e il suo territorio montano in quanto i cittadini verrebbero privati della possibilità di fare operazioni finanziarie all’interno del proprio comune. Ma produce conseguenze negative anche per i lavoratori delle filiali che verranno dismesse, ai quali esprimo tutta la mia solidarietà.
Prosegue così il processo di discriminazione e di disgregazione delle aree montane, che andrebbero rilanciate per la loro forza attrattiva turistica e tutelate come un patrimonio imprescindibile per la ripresa dello sviluppo della nostra terra. Invece oggi si preferisce spogliare i borghi interni di servizi essenziali quali sono quelli forniti da una banca. Ciò determina una situazione di grave disagio per tutti i cittadini, in particolare per gli anziani che non hanno la possibilità di spostarsi in altri comuni e devono già fare i conti con una difficile realtà ma anche per gli esercizi commerciali e per le imprese operanti sul territorio, venendo meno, infatti, il rapporto diretto e di fiducia che si instaura tra utente e funzionario di banca, che assume un rilievo particolare nei piccoli paesi”.
“Quando in passato ho ricoperto la carica di Presidente della Comunità Montana della Laga zona M – conclude la Brandiferri -, mi sono sempre adoperata per contrastare l’isolamento e lo spopolamento delle aree interne. Ora è innegabile che la decisione della Banca Popolare di Bari rappresenta un duro colpo per tutto il tessuto socio-economico e produttivo della nostra provincia, che viene ulteriormente svilito. Per questo auspico che prevalga il buon senso e che venga riconosciuto il ruolo importante rivestito da una banca per la sopravvivenza dei piccoli comuni dell’entroterra”.
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