PESCARA – L’Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici, in risposta al ricorso presentato dal Comitato anti-filovia , ha inviato al comune di Pescara una relazione dettagliata di sette pagine nella quale si certifica che tutte le procedure amministrative espletate per l’avvio dei lavori di realizzazione del primo tratto della filovia di collegamento tra Montesilvano e Pescara sono legittime e regolari. Sono considerati legittimi i contratti stipulati dall’Ente appaltante, la Gtm; legittima la consegna delle aree per consentire lo svolgimento dei lavori, aree che, una volta terminato il cantiere, torneranno al Comune; espletato anche lo screening ambientale legato alla Via. A questo punto si spera che l’ulteriore approfondimento garantito dall’Autorità di Vigilanza consenta di fugare anche gli ultimi dubbi sull’opera, rafforzando la volontà e la convinzione dell’ amministrazione comunale ad andare avanti.
L’assessore alla Mobilità del Comune di Pescara Berardino Fiorilli ,ieri, commentando la relazione ricevuta dall’Autorità di Vigilanza, ha ricordato:
la stessa amministrazione comunale di Pescara aveva giudicato positivamente l’azione intrapresa dal Comitato dei cittadini, avallando il loro diritto a dissipare ogni genere di dubbio in merito a un’opera viaria assolutamente strategica per il nostro territorio, in una città ogni giorno soffocata dal traffico privato e che ha urgente bisogno di un sistema di trasporto pubblico di massa veloce e praticamente a bassissimo impatto ambientale che sia realmente alternativo all’auto privata. Dunque un’opera che, una volta completata, siamo certi sarà condivisa da tutta la città finalmente consapevole della sua utilità e funzionalità.
Oggi, dopo pochi mesi di attesa, è arrivato il verdetto dell’Autorità di Vigilanza che ha ulteriormente certificato la regolarità e legittimità delle procedure amministrative adottate dal Comune di Pescara, dalla Regione Abruzzo, dal Ministero dei Lavori pubblici e dalla Gestione Trasporti Metropolitani sin dalle prime fasi della progettazione. In particolare l’Organismo si è soffermato sulla contestazione inerente la presunta assenza dello screening ambientale, sollevata dal Comitato, e la stessa Autorità ha in realtà svelato che la Gtm, già il 6 maggio 2008, ha trasmesso alla Direzione Generale Parchi della Regione Abruzzo, competente in materia, il progetto preliminare dell’intervento al fine di acquisire, in via precauzionale, prima dell’avvio dei lavori, il parere ai fini dell’assoggettabilità dell’intervento alla Valutazione d’Impatto Ambientale.
La Regione ha quindi ‘sottoposto l’intervento a verifica di compatibilità ambientale nella seduta del Comitato di Coordinamento regionale per la Valutazione di impatto ambientale del 15 luglio 2008 all’esito della quale è stata espressa la ‘presa d’atto’ della mancata ricorrenza delle condizioni previste dal Decreto legislativo 4/2008 per l’assoggettamento dell’intervento alla procedura di valutazione di impatto ambientale’. In altre parole il progetto non era assoggettabile alla procedura di Via. E la stessa Autorità ha concluso nella propria relazione che ‘la procedura di screening risulta essere stata effettuata dall’Ente competente, esaurendo l’iter procedurale della Via’. E l’Autorità si è espressa anche sul passaggio contestato sempre dal Comitato anti-filovia e inerente la messa a disposizione e la consegna da parte del Comune delle aree del tracciato con delibera di giunta e non con delibera consiliare.
Nello specifico l’Autorità ha rilevato che ‘la messa a disposizione delle aree di intervento, che non coincide con la cessione, era già stata stabilita nel protocollo d’intesa originario del 28 ottobre 2002 stipulato tra la Regione Abruzzo, il Comune di Pescara, il Comune di Montesilvano e la Gtm. E l’area in esame, che dopo la realizzazione delle opere sarà riconsegnata ai comuni di Pescara e Montesilvano, era pertanto già destinata a ospitare l’intervento, contemplato anche nei Piani urbanistici dei nostri Comuni’. Dunque secondo l’Autorità di Vigilanza ‘la questione, posto che la messa a disposizione delle aree era una decisione assunta in un atto preesistente, non interferisce con la legittimità delle procedure del contratto in essere’. Dunque l’Autorità non ha rilevato ‘elementi che consentano un proprio utile intervento e ha ritenuto conclusa la procedura istruttoria’. Ovviamente l’amministrazione comunale esprime la propria soddisfazione per tale pronunciamento da parte dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, pronunciamento che rappresenta un’ulteriore certificazione della regolarità, legittimità e correttezza degli atti assunti dal nostro governo cittadino, a partire dalla consegna delle aree che ho personalmente effettuato sulla base della normativa. Sono certo che tale relazione contribuirà a questo punto a fugare ogni eventuale dubbio sulla bontà del progetto e oggi tale pronunciamento ha rafforzato la nostra volontà a portare avanti l’intervento già avviato, e soprattutto sarà utile per spegnere quelle polemiche strumentali che ormai non hanno più ragione di esistere.
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