Gli agenti, tempestivamente intervenuti, constatavano che il P. stava aggredendo con violenza un condomino riverso a terra ed il di lui figlio.
Una volta bloccato il responsabile, gli operanti apprendevano che la famiglia della vittima da tempo era vessata da insulti e minacce da parte dell’aggressore e che a far scaturire la furia dell’uomo erano stati futili motivi.
L’atto di violenza veniva perpetrato sferrando calci e pugni e successivamente anche con l’impiego di un martello.
La persona aggredita veniva trasportata presso il locale nosocomio per le cure del caso.
Su disposizione dell’A.G., l’arrestato veniva condotto presso la locale casa circondariale.
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