L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali della direttrice del Dipartimento di Scienze della comunicazione Paola Besutti e del presidente del Corso di laurea in Dams Paolo Coen. A introdurre i lavori sarà Angela Maria Zocchi, ordinario di Sociologia generale, che contestualizzerà il contributo scientifico di Abbruzzese.
Nella presentazione dell’evento si ricorda come Abbruzzese abbia trascorso molti anni in Francia e come a lui si debba la diffusione in Italia del pensiero di Raymond Boudon, grazie anche alle traduzioni di testi fondamentali quali La rationalité e Croire et savoir. Studioso attento dei classici della sociologia, ha insegnato all’Università Cattolica di Milano e all’Università di Trento, dedicando parte della sua ricerca all’uso delle fonti creative – musica, letteratura, immagini – per interpretare i mutamenti culturali del Paese.
Analizzando l’Italia dagli anni Cinquanta agli Ottanta, Abbruzzese ha infatti indagato il ruolo dei successi musicali e letterari come specchio dei cambiamenti sociali e morali. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano Società in cerca di respiro (2021), Sociologia dei processi culturali (2023) ed Effetto don Giussani (2024), oltre al volume La sociologia di Tocqueville.
La conferenza offrirà dunque un’occasione preziosa per riflettere su come le espressioni artistiche contribuiscano a raccontare – e talvolta anticipare – lo spirito di un’epoca, intrecciando memoria culturale e dinamiche sociali.
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