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All’Istituto “Alessandrini-Marino” di Teramo il convegno INAIL “Sicurezza in Azione”

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TERAMO – Si è svolto con grande partecipazione, venerdì 27 marzo, presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo, il convegno “Sicurezza in Azione – Proteggere, sostenere, ricominciare, innovare”, promosso dall’INAIL di Teramo in collaborazione con il Polo Tecnologico Economico Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle principali istituzioni del territorio – INAIL, INPS, ASL e Comune di Teramo – confermando l’importanza di un impegno condiviso sul tema della sicurezza nei luoghi di studio e di lavoro.

Le autorità presenti e gli interventi

Dopo i saluti istituzionali di:

  • Federica Carpineta, dirigente INAIL Teramo
  • Maria Letizia Fatigati, dirigente scolastica del Polo Tecnologico Economico
  • Clara Moschella, dirigente dell’Ambito Territoriale V
  • Stefania Di Padova, vicesindaco di Teramo

si sono susseguiti gli interventi tecnici dedicati ai diversi aspetti della prevenzione:

  • “La sicurezza a scuola”Franco Campitelli, docente del Polo Tecnologico
  • “Prima l’UOMO: la cultura della prevenzione INAIL”Mariantonietta Palusci, DT INAIL Teramo
  • “Ricerca e Innovazione Tecnologica dell’INAIL”Raffaele Iovene, direttore U.O.T. certificazione, verifica e ricerca INAIL Pescara

Le conclusioni sono state affidate a Nicola Negri, direttore regionale INAIL Abruzzo.

Fatigati: “La sicurezza è un pilastro educativo”

La dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa: «La sicurezza nei luoghi di lavoro è un pilastro educativo fondamentale per una scuola tecnico-professionale. Ringrazio l’INAIL per aver offerto ai nostri studenti un’opportunità formativa di grande valore».

Carpineta: “Dietro ogni infortunio c’è una storia”

Profonda la riflessione della dirigente INAIL Teramo Federica Carpineta: «Dietro ogni dato sugli infortuni ci sono persone e vite segnate da eventi spesso evitabili. La sicurezza non è un adempimento formale, ma un valore culturale che nasce da comportamenti responsabili e dalla cooperazione tra istituzioni, scuola e comunità».

Una testimonianza che lascia il segno

Il convegno è stato arricchito dalla testimonianza di un giovane infortunato che, grazie allo sport, ha trovato la forza di ripartire. Un momento intenso che ha reso ancora più evidente l’importanza della prevenzione e della consapevolezza individuale.

Un messaggio chiaro per gli studenti

L’evento ha ribadito l’idea di una sicurezza vissuta non come obbligo, ma come patrimonio culturale condiviso, da costruire sin dai banchi di scuola. Gli studenti hanno lasciato l’auditorium con una rinnovata consapevolezza del proprio ruolo attivo nella tutela della vita, dentro e fuori l’ambiente scolastico.

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

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