“Un’altra idea di Roseto”: “Il Commissariamento è colpa del Comune. Bloccate opportunità di sviluppo per il turismo”
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Alessandro Massacesi dell’associazione “Un’altra idea di Roseto” della coalizione #amoroseto: “Il commissario della Riserva naturale del Borsacchio nominato dalla Giunta regionale con delibera n. 1080 del 22 dicembre 2015, è un esperto del settore incaricato di mettere in atto tutto quello che l’attuale amministrazione non ha fatto” – Lo dice in una nota Alessandro Massacesi dell’associazione “Un’altra idea di Roseto” della coalizione #amoroseto, che aggiunge: “Gli atti ufficiali, disponibili a tutti, sul sito della Regione, smentiscono le dichiarazioni del sindaco che ha cercato di sminuire la gravità dei fatti. La verità è che l’amministrazione Pavone è stata immobile, facendo perdere alla città tempo prezioso per la valorizzazione del territorio sia in chiave turistica che di sviluppo dell’occupazione”.
“Trascurare questi aspetti è stato un errore e la Regione ha fatto ciò che era dovuto, visto che i tempi assegnati al comune di Roseto erano ampiamente scaduti”, aggiunge Corrado Savini della stessa associazione”.
“Sindaco e Giunta hanno mancato la realizzazione del progetto pilota di gestione, previsto dalla legge e finalizzato all’occupazione di disoccupati e inoccupati con il contributo anche di associazioni di protezione ambientale, del Corpo Forestale, dell’Università…”
“E’ importante ricordare che la Riserva naturale, continua Massacesi, in cui convivono attività umane e ambienti naturali, spesso indissolubilmente legati da un sottile ed indispensabile equilibrio, è un’occasione unica, per il nostro territorio per incoraggiare un turismo sostenibile sempre più richiesto anche dagli utenti stranieri. E’ la sola possibilità per Roseto di avere un’offerta turistica diversificata ed unica rispetto ad altri territori costieri, che si traduce in un incremento dell’economia locale”.
Con la L.R. n.29 del 2012, ovvero con la riperimetrazione proposta dall’attuale amministrazione, la gestione e la realizzazione degli adempimenti previsti erano stati affidati nuovamente al Comune di Roseto degli Abruzzi.
L’Associazione “Un’altra idea di Roseto” della coalizione #amoroseto, critica anche quanto affermato dal sindaco che mette in dubbio la validità della delibera di commissariamento, rimandando le eventuali responsabilità alla Provincia: “Ma i compiti e le funzioni in materia di tutela ambientale, considerando la fase di riorganizzazione degli Enti, sono stati trasferiti alla Regione (art. 3 della L.R. 32/2015), per cui sarebbe impossibile assegnare alla Provincia la gestione della riserva –
Il mandato del commissario avrà una durata di 24 mesi e dovrà verificare ciò che è stato fatto, ma soprattutto procedere ad elaborare un progetto pilota di gestione, a definire l’organo di gestione, a provvedere all’affidamento dell’incarico per il Piano di assetto naturalistico e all’adozione del piano stesso da parte del Comune, quindi dovrà predisporre un programma di attuazione indicando tempi, modi e costi”.
“Pertanto, conclude Massacesi, va sottolineato che ad oggi TUTTI Gli ADEMPIMENTI CONSEGUENTI LE ATTIVITÀ DEL COMMISSARIO sono AFFIDATI AL SERVIZIO DELLA REGIONE Governo del territorio, beni ambientali e aree protette”
(foto dal sito www.riserveabruzzo.it)