Dal canto nostro non possiamo che avallare la tolleranza zero verso situazioni simili: il Comune attiverà tutte le procedure amministrative e disciplinari previste dalla nuova normativa per il caso di specie. Chi sbaglia paga, ritengo doveroso che chi ha un lavoro, a maggior ragione in un Ente Pubblico, abbia l’obbligo di espletarlo, dunque di essere a servizio dell’Ente e della comunità, come il suo contratto richiede e finché tale contratto lo impegna.
A questo si aggiunge il fatto che viviamo tempi durissimi, in cui una delle peggiori emergenze è proprio quella occupazionale e chi ha un lavoro dovrebbe, se non amarlo, quanto meno ritenersi fortunato e non autorizzato a scaldare una sedia o, nella peggiore delle ipotesi, a disertarla per dedicarsi ad altro durante gli orari che lo vincolano per contratto”.
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