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Aggressione a infermiere a Pescara: OPI chiede giustizia

L’OPI Pescara condanna l’aggressione a un infermiere al Santo Spirito. Invocata l’applicazione delle pene previste dalla legge per tutelare il personale sanitario

da Redazione Abruzzonews

ospedale pescara

PESCARA – L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara esprime vicinanza e piena solidarietà all’infermiere vittima di una grave aggressione avvenuta nella giornata di ieri presso il reparto di Ortopedia dell’Azienda Ospedaliera “Santo Spirito” di Pescara, ad opera del figlio di una paziente in cura nel reparto.

L’operatore stava svolgendo regolarmente le proprie attività assistenziali quando è stato improvvisamente aggredito verbalmente e fisicamente dal familiare, riportando un forte stato di shock, traumi lievi e la necessità di interrompere il servizio.

L’Ordine condanna con fermezza e indignazione ogni forma di violenza contro gli operatori sanitari, sottolineando che nessun atto di aggressione può essere giustificato nei confronti di chi quotidianamente si dedica con professionalità, competenza e umanità alla cura dei pazienti.

«Esprimiamo la nostra piena solidarietà al collega coinvolto – dichiara La Presidente dell’OPI Pescara Irene Rosini – e chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto, con l’applicazione delle pene previste dal recente decreto che inasprisce le sanzioni per chi aggredisce il personale sanitario.»

L’Ordine richiama infatti il Decreto Legge n. 44 del 2023, convertito in Legge n. 69/2023, che ha rafforzato le misure a tutela degli operatori sanitari, prevedendo pene detentive più severe per chi commette violenza o minacce nei loro confronti e l’obbligo di segnalazione all’autorità giudiziaria da parte delle strutture sanitarie.

«La violenza non può e non deve essere considerata un rischio del mestiere – prosegue l’OPI Pescara –. Gli infermieri e tutti gli operatori sanitari hanno diritto a lavorare in un ambiente sicuro e rispettoso. Chiediamo alle istituzioni, alla direzione aziendale e alle forze dell’ordine di attivarsi affinché episodi come questo non si ripetano».

L’Ordine rinnova infine il proprio impegno per la tutela, la sicurezza e la dignità della professione infermieristica, ribadendo che la cura delle persone passa anche dal rispetto di chi la garantisce ogni giorno.

Immagine di repertorio