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Accordo UE–Mercosur, Confindustria Abruzzo: “Grande opportunità per l’Abruzzo”

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PESCARA – L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur rappresenta una leva decisiva per l’internazionalizzazione delle imprese abruzzesi e per il rafforzamento della loro presenza sui mercati globali. Lo sottolinea Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, commentando l’intervista del presidente nazionale Emanuele Orsini pubblicata su La Stampa.

Secondo Dattoli, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche, l’apertura di nuovi mercati è fondamentale per sostenere crescita, investimenti e occupazione. Il rinvio dell’Europarlamento, che ha trasmesso il testo dell’accordo alla Corte di giustizia europea per un parere legale, rischia però di rallentare l’iter. Per questo Confindustria auspica l’applicazione provvisoria dell’intesa, così da non perdere opportunità competitive.

Dattoli evidenzia come il Mercosur, con oltre 700 milioni di consumatori, possa offrire prospettive concrete a settori chiave dell’economia abruzzese: meccanica, chimica-farmaceutica, agroindustria e manifattura ad alto valore aggiunto. Pur comprendendo le preoccupazioni del mondo agricolo, Confindustria ricorda che l’accordo include garanzie specifiche: tutela delle indicazioni geografiche, contingenti tariffari limitati per i prodotti sensibili, meccanismi di salvaguardia e un periodo di transizione di 10 anni per un adeguamento graduale.

A entrare nel dettaglio economico è Alessandro Addari, Delegato all’Internazionalizzazione di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. Nel 2025 l’export abruzzese verso Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay dovrebbe superare i 161 milioni di euro. Il cuore dell’accordo è la riduzione dei dazi: il Mercosur eliminerà progressivamente le tariffe sul 91% delle importazioni UE, mentre l’Europa farà lo stesso sul 95% dei prodotti sudamericani, con periodi transitori fino a 15 anni.

Oggi il Mercosur applica dazi fino al 35% su macchinari, veicoli e componenti e fino al 20% su chimica e farmaceutica. La loro riduzione garantirebbe un vantaggio competitivo immediato alle imprese abruzzesi, riducendo i costi di accesso ai mercati e aumentando la certezza normativa. Secondo la Commissione europea, l’accordo potrebbe far crescere le esportazioni UE verso il Mercosur fino al 39%.

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico ribadisce infine la necessità di una rapida attuazione dell’accordo e di un quadro normativo stabile, così da permettere alle imprese di pianificare investimenti e strategie di lungo periodo, cogliendo appieno le opportunità di uno dei più importanti accordi commerciali globali.

Pubblicato da
Marina Denegri

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