PESCARA – È urgente avviare una raccolta completa e documentata dei danni causati dal maltempo in Abruzzo, per sostenere in modo robusto la richiesta di emergenza nazionale. A sottolinearlo è una nota dell‘On. Alfonso che invita Comuni, Province e Regione ad attivarsi immediatamente per produrre una fotografia chiara, progressiva e verificabile delle criticità sul territorio.
I presidenti delle Province sono chiamati a supportare i Comuni nella raccolta “prima facie” dei danni a beni pubblici e privati. Fiumi, suolo e sottosuolo mostrano segni evidenti di sofferenza, aggravati da anni di pressione edificatoria. La documentazione deve essere tempestiva, accurata e continua.
Non bisogna attendere oltre: la valutazione dei danni deve essere aggiornata costantemente. Il legislatore ha introdotto la figura del perito catastrofale (art. 19 del Decreto Legge 25/2026), utile per certificare in modo tecnico e oggettivo l’entità delle criticità.
La descrizione dei danni dovrebbe essere attestata da tecnici con competenza territoriale e da pubblici ufficiali. I Comuni abruzzesi hanno una lunga tradizione nella redazione di documenti di danno, integrati da foto, video e relazioni tecniche. Successivamente, la Protezione Civile fornirà i modelli tipizzati, ma è fondamentale non trascurare precisione e continuità nella raccolta.
Spetta alla Regione predisporre l’atto ufficiale da inviare agli uffici competenti di via Ulpiano. Il Direttore Generale è chiamato a razionalizzare tutta la documentazione proveniente dai territori e a redigere una delibera chiara, incisiva e capace di rappresentare la gravità irreversibile delle situazioni in atto.
Le prime stime indicano danni ben oltre i 100 milioni di euro, con pesanti ripercussioni sulla funzionalità del territorio regionale. Il miliardo di euro già stanziato dal Bilancio dello Stato per il 2026, in dotazione alla Protezione Civile nazionale, potrebbe non essere sufficiente: tra Silvi, Pescara e ampie aree delle province di Chieti e Teramo si prospettano interventi progettuali complessi e onerosi.
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