Mediterranea 2026
Foto Regione Abruzzo
PESCARA – A Pescara, nel contesto della Mostra Mediterranea, è stato firmato il primo protocollo d’intesa in Italia che mette in rete un GAL della pesca e i GAL dello sviluppo rurale, segnando un passaggio innovativo per la programmazione territoriale. L’accordo, sottoscritto dai presidenti Riccardo Padovano per il GAL Pesca Abruzzo, Pasquale Cantoro per il GAL Terreverdi Teramane e Roberto Di Vincenzo per il GAL Costa dei Trabocchi, nasce da una proposta della Regione Abruzzo e punta a costruire un modello condiviso di valorizzazione dei territori costieri, collinari e dell’entroterra.
L’intesa mira a rafforzare la collaborazione tra i tre GAL attraverso attività di coprogettazione, programmazione congiunta e promozione coordinata, con l’obiettivo di sviluppare filiere integrate che uniscano agricoltura, pesca, acquacoltura, turismo, produzioni tipiche e patrimonio culturale. Un sistema territoriale “costa–colline–entroterra” che diventa un’unica risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile dell’Abruzzo. Per garantire continuità alle iniziative comuni, è prevista l’istituzione di un Tavolo permanente di lavoro e coordinamento sotto la regia regionale.
Il Servizio regionale competente in materia di CLLD ha curato l’intero percorso tecnico e istituzionale, dalla definizione del modello di collaborazione alla costruzione dell’accordo, fino alla firma. Durante la serata, su delega del vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, il dirigente Francesco Di Filippo ha illustrato il progetto e ha presenziato alla sottoscrizione del protocollo.
Imprudente ha sottolineato come la Regione Abruzzo sia la prima in Italia a mettere in rete un GAL della pesca e i GAL dello sviluppo rurale, integrando la programmazione PAC–CSR per l’agricoltura con quella FEAMPA dedicata alla pesca e all’acquacoltura. Un modello innovativo che mette a sistema le energie dei territori costieri e dell’entroterra, valorizzando la filiera agroalimentare, il turismo esperienziale, i prodotti tipici locali e la promozione del chilometro zero e del miglio zero. L’assessore ha ringraziato il Servizio Sviluppo Locale ed Economia Ittica e gli uffici competenti, in particolare il dirigente Di Filippo, per il lavoro svolto nei mesi di preparazione.
Secondo Imprudente, questo protocollo rappresenta un risultato che valorizza l’intera regione e apre nuove prospettive di crescita per le comunità costiere e rurali, generando opportunità economiche, rafforzando le produzioni locali e promuovendo le identità territoriali abruzzesi. Un passo avanti che consolida il ruolo dell’Abruzzo come laboratorio nazionale di integrazione tra politiche agricole e politiche della pesca, capace di costruire una visione condivisa di sviluppo.
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