
Magnacca-Abruzzo Economy Summit
Foto Regione Abruzzo
PESCARA – Si è aperta ufficialmente all’Aurum di Pescara la sesta edizione dell’Abruzzo Economy Summit, gli Stati Generali dell’Economia focalizzati sulle grandi trasformazioni industriali, sulla geopolitica e sull’innovazione. Un appuntamento di rilievo che unisce la visione locale alle sfide dei mercati nazionali e internazionali, registrando una folta partecipazione di esponenti istituzionali, economici e accademici, tra cui il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco di Pescara Carlo Masci.
Ad inaugurare i lavori è stata l’assessore regionale alle Attività Produttive e al Lavoro, Tiziana Magnacca, che ha tracciato un bilancio positivo dello stato di salute dell’economia regionale: “La direzione dell’Abruzzo è quella della crescita, del progresso scientifico e della capacità di tradurre la ricerca in processi produttivi competitivi sui mercati globali”.
Nonostante le difficoltà registrate dal settore automotive – storicamente trainante per il territorio – l’economia abruzzese ha saputo dimostrare grande resilienza grazie alla sua multidimensionalità e diversificazione, consolidando comparti strategici come il chimico-farmaceutico, l’aerospazio, la moda e il design. A confermarlo sono i dati macroeconomici: un PIL regionale in crescita dell’1,9% (a fronte di una media nazionale dello 0,6%) e un PIL pro capite che sfiora i 33.000 euro, accompagnati da una flessione storica del tasso di disoccupazione che offre nuove prospettive ai giovani del territorio.
Al centro del dibattito c’è stata anche la transizione tecnologica. Sul fronte dell’Intelligenza Artificiale, l’assessore Magnacca ha evidenziato come non si tratti di uno spauracchio da temere, bensì di un’opportunità di competitività da governare con lucidità. Da qui la proposta concreta lanciata nel corso del vertice: un Patto per il lavoro, l’economia e la sostenibilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale, da costruire attraverso regole condivise tra istituzioni, parti sociali, associazioni e mondo universitario.
Grande attenzione è stata infine dedicata al dramma delle morti bianche e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Un tema definito “serissimo”, che non deve ridursi a un mero adempimento burocratico ma trasformarsi in una cultura quotidiana e diffusa. “La sicurezza non può ridursi alla redazione di un documento”, ha ribadito Magnacca, ricordando che “il diritto al lavoro è, prima di ogni altra cosa, il diritto di tornare a casa la sera”.