REGIONE – Le piogge eccezionali cadute tra il 30 gennaio e il 3 aprile 2026 hanno messo in grave difficoltà il comparto agricolo abruzzese, con danni ingenti ai vigneti e criticità diffuse su tutto il territorio. Le precipitazioni prolungate hanno provocato allagamenti, terreni saturi e problemi vegetativi soprattutto nelle varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento.
Le segnalazioni raccolte evidenziano ingiallimenti fogliari, germogliamento irregolare e arretramento dei germogli, con ripercussioni potenzialmente pesanti sulla produzione vitivinicola 2026. Nelle zone più colpite, in particolare lungo il fiume Sangro e nel Vastese, si registrano crepe nel terreno, cedimenti strutturali e vigneti sradicati dalla forza dell’acqua, con danni che in alcune aziende raggiungono il 60%. Situazioni critiche emergono anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina.
La CIA Abruzzo ha attivato la raccolta delle segnalazioni e invita le aziende agricole a rivolgersi agli uffici territoriali per la denuncia dei danni e la compilazione della modulistica ufficiale. Il presidente Nicola Sichetti conferma la gravità del quadro e la necessità di interventi urgenti a sostegno delle imprese agricole colpite.
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