Home » Agricoltura » Abruzzo protagonista al 2º Convegno Internazionale sul tartufo a L’’Aquila

Abruzzo protagonista al 2º Convegno Internazionale sul tartufo a L’’Aquila

Al 2º Convegno Internazionale sul tartufo il vicepresidente Imprudente rilancia gli investimenti regionali per tutela, filiera e biodiversità

da Marina Denegri

Emanuele Imprudente

LAQUILA – Per tre giorni L’Aquila e l’Abruzzo sono stati il punto di riferimento internazionale sul tema del tartufo, grazie al 2º Convegno Internazionale ospitato a Palazzo Camponeschi, sede del Rettorato dell’Università degli Studi dell’Aquila. L’iniziativa ha riunito oltre cinquanta ricercatori e stakeholder provenienti da sette Paesi europei, creando un dialogo diretto tra mondo scientifico, istituzioni e operatori della filiera.

Organizzato dall’Università dell’Aquila e dal Dipartimento MeSVA, con il patrocinio della Regione Abruzzo, il convegno ha approfondito i temi legati alla tutela degli ecosistemi tartufigeni e allo sviluppo del comparto. Il vicepresidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente (nella foto) ha evidenziato l’impegno della Regione nel sostenere una risorsa strategica per le aree interne, la biodiversità e l’economia locale. Ha ricordato gli strumenti messi in campo: dalle carte tartufigene per rafforzare il rapporto tra cavatori, parchi e istituzioni, ai finanziamenti destinati ai Comuni per attività promozionali, fino al milione di euro del CSR Abruzzo 2023-2027 per interventi di forestazione e sistemi agroforestali con specie micorrizate.

Imprudente ha richiamato anche il valore culturale della cerca e cavatura del tartufo, riconosciute dall’UNESCO nel 2021 come patrimonio immateriale dell’umanità, e il ruolo della Fiera Internazionale del Tartufo d’Abruzzo nella promozione del comparto. La collaborazione con il mondo universitario, ha sottolineato, è decisiva per innovare la filiera e creare nuove opportunità di crescita.

La giornata conclusiva del convegno prevede un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo, a testimonianza del legame tra ricerca, territorio e tutela degli ecosistemi. Imprudente ha ribadito l’importanza di custodire boschi e paesaggi, insieme alle loro biodiversità, perché «è anche da qui che passa il futuro del tartufo abruzzese».