REGIONE – Il mese di luglio 2026 in Abruzzo si è distinto per temperature nettamente superiori alle medie climatiche e per una marcata riduzione delle precipitazioni, confermando una tendenza ormai ricorrente nelle estati regionali. Secondo il bollettino mensile della rubrica OsservaTE, la temperatura media regionale ha raggiunto 23,25°C, con anomalie positive rispetto ai principali periodi di riferimento: +3,89°C rispetto al trentennio 1961–1990 e +2,69°C rispetto al periodo 1991–2020.
Tutte le province hanno registrato anomalie termiche significative, con scostamenti più marcati a Chieti (+3,61°C) e Pescara (+3,52°C), seguite da Teramo (+2,87°C) e L’Aquila (+1,94°C). Il mese ha contato 25 giorni estivi (massime sopra i 25°C), 11 giorni oltre i 30°C e 7 notti tropicali (minime sopra i 20°C), valori sensibilmente superiori alle medie storiche.
Sul fronte pluviometrico, luglio 2026 ha mostrato un calo delle precipitazioni con una differenza di –176 mm rispetto alla media 1961–1990 e –145 mm rispetto alla media 1991–2020, delineando un quadro di crescente irregolarità delle piogge.
Per Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e curatore di OsservaTE, i dati confermano una trasformazione climatica ormai evidente: estati più calde, ondate di calore più lunghe, aumento delle notti tropicali e precipitazioni meno regolari. Un’evoluzione che richiede strumenti di comprensione e pianificazione per cittadini, amministrazioni e imprese.
Il bollettino completo, con grafici e confronti storici, è disponibile online e sarà seguito nei prossimi mesi da nuove analisi mensili dedicate a temperatura, precipitazioni ed estremi climatici, con l’obiettivo di rendere la conoscenza del clima regionale sempre più accessibile e aggiornata.
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