
REGIONE – L’Abruzzo sta vivendo una fase di grande vitalità nel settore agricolo. I dati diffusi dall’Osservatorio INPS raccontano una regione che cresce più della media nazionale, con un aumento delle aziende che assumono operai agricoli e un incremento degli stessi lavoratori dipendenti. È un segnale forte: le imprese agricole abruzzesi non solo resistono, ma creano occupazione e dimostrano competitività.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda il ruolo delle donne. In Abruzzo quasi la metà dei lavoratori agricoli autonomi è donna, una percentuale nettamente superiore alla media italiana. È la conferma di un tessuto produttivo che si regge anche sull’impegno femminile, fatto di innovazione, qualità e capacità di portare i prodotti locali oltre i confini regionali.
Il vicepresidente Emanuele Imprudente sottolinea come questa crescita non sia casuale, ma il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni e comunità rurali. L’agricoltura abruzzese non è vista soltanto come un settore economico, ma come parte integrante dell’identità della regione: vini, oli, zootecnia, biologico e orticoltura diventano simboli di un territorio che difende paesaggi, turismo e qualità della vita.
La prospettiva è chiara: più giovani coinvolti, più innovazione, più trasformazione agroalimentare e più valore aggiunto ai prodotti. L’Abruzzo agricolo si presenta come una realtà coraggiosa, capace di scrivere il proprio futuro nei campi e di dimostrare che la forza di una terra passa anche dalla sua capacità di produrre e innovare.