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Abruzzo: 14 borse di studio per integrazione sociosanitaria

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TERAMO – Prende il via dall’Università degli Studi di Teramo la prima fase del progetto sperimentale dedicato all’integrazione e alla semplificazione dei servizi sociosanitari sul territorio abruzzese. L’iniziativa, promossa dalla Regione Abruzzo e attuata da Formez PA in stretta collaborazione con il sistema universitario regionale, sfrutta le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione con l’obiettivo di rinnovare i processi amministrativi, migliorare l’accessibilità alle prestazioni e costruire una governance più efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini.

In questo contesto di innovazione, l’Ateneo teramano assume il ruolo di struttura capofila e fa da apripista con l’erogazione di quattordici borse di studio rivolte a studenti in corso e neolaureati. L’iniziativa permetterà ai partecipanti di svolgere attività di ricerca direttamente all’interno delle ASL regionali, affiancati da tutor dedicati, combinando formazione accademica e operatività sul campo per un totale di cento ore mensili nell’arco di un anno.

La presentazione dell’intervento ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, del rettore dell’Università di Teramo Christian Corsi e del presidente di Formez PA Giovanni Anastasi. Durante l’incontro, l’assessore Santangelo ha sottolineato l’importante opportunità di crescita professionale riservata ai giovani, che avranno l’occasione di sviluppare competenze amministrative di alto livello, utili per arricchire il proprio percorso formativo e risultare decisive nelle future selezioni per la pubblica amministrazione.

Il rettore Christian Corsi ha ribadito il ruolo fondamentale dell’università come motore di sviluppo locale, capace di guidare i processi di innovazione e di supportare le istituzioni nell’elaborazione di risposte adeguate a bisogni sociali sempre più complessi. Sulla stessa linea, il presidente di Formez PA Giovanni Anastasi ha confermato l’attenzione dell’istituto verso le nuove generazioni, evidenziando il valore formativo del lavoro svolto direttamente sul territorio.

Il bando di selezione, afferente al Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze giuridiche dell’Università di Teramo, prevede dieci borse riservate agli studenti in corso, con un compenso di ottocento euro al mese, e quattro borse per i neolaureati, con una remunerazione di mille euro mensili. La selezione avverrà per titoli e colloquio, e le candidature potranno essere inviate entro il tre novembre consultando il sito ufficiale dell’Ateneo. Finita la prima fase teramana, il modello verrà progressivamente esteso agli altri atenei dell’Abruzzo.

Pubblicato da
Marina Denegri

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