ROSELLO – L’Abetina di Rosello diventa ufficialmente il primo bosco vetusto d’Italia, come stabilito dal decreto n. 90394 del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste. A darne notizia è il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente (nella foto), che sottolinea come il riconoscimento sia il risultato di un lavoro condiviso durato quasi cinque anni tra Regione, Riserva Naturale, Comune di Rosello e MASAF.
L’Italia è la prima nazione europea ad aver introdotto una normativa specifica sui boschi vetusti, ecosistemi ad altissima biodiversità. L’Abetina di Rosello risponde pienamente ai criteri ministeriali: assenza di disturbi antropici dalla fine dell’Ottocento e caratteristiche ecologiche di eccezionale valore. Le linee guida nazionali sono state testate proprio su questo bosco, poi iscritto al numero 1 della Rete Nazionale dei Boschi Vetusti.
La Regione Abruzzo ha inoltre assegnato al Comune di Rosello 30.000 euro per il Piano di gestione del Bosco Vetusto e per iniziative di divulgazione.
Secondo Imprudente, l’iscrizione dell’Abetina al primo posto della rete nazionale rappresenta «un traguardo storico per l’Abruzzo» e un riconoscimento del valore ambientale del territorio.
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