Grandiosa l’esecuzione di ‘Blue moon’, da brividi quella di ‘Echi d’infinito’, che la Ruggiero portò anche al Festival di Sanremo alcuni anni fa. ‘Solo tu’, vecchia hit dei Matia Bazar, è stata gradevole nella sua versione jazzata, e in generale sono stati molti i momenti in cui gli arrangiamenti proposti hanno virato verso un approccio, appunto, jazz. Forse ciò che non ha convinto molto è stata l’assenza del basso, con un sound che di conseguenza non garantiva frequenze sonore particolarmente corpose, unitamente all’utilizzo del vocoder, che in alcuni momenti del concerto sembrava davvero fuori posto.
Nonostante questo, però, ci sono stati episodi come ‘Ti sento’, introdotta proprio dal vocoder, che non hanno mancato di affascinare i presenti: merito, fondamentalmente, del timbro della Ruggiero, sempre in grado di incantare svettando su tutto il resto. Di grande intensità anche il doppio tributo a un concittadino della cantante, Fabrizio De Andrè: sia “La canzone dell’amore perduto” sia “Creuza de ma” si sono rivelate eleganti e di classe. Pregevoli “Stasera che sera” e “Vacanze romane”, anche se abbiamo trovato interessante “C’è tutto un mondo intorno”, proposta a mo’ di ballad, quindi rallentata rispetto a come siamo abituati a conoscerla. Insomma, è stata un’ora e mezza di grande musica, com’era facile aspettarsi dalla cantante ligure.
Tu, musica divina;
Amore lontanissimo;
Per un’ora d’amore;
Tu mhi shiva [la danza];
Tornerai;
Blue moon;
Echi d’infinito;
Solo tu;
Ti sento;
La canzone dell’amore perduto;
Creuza de ma;
Stasera che sera;
Kyrie;
Linda mimosa;
C’è tutto un mondo intorno;
Vacanze romane;
Vola vola;
Guantanamera
[Si ringrazia Massimo Giuliano per la collaborazione]
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